Milan, la rivoluzione di Montella. Con l’Austria Vienna tocca a Kalinic-André Silva

Pubblicato il autore: Antonio Guarini
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Milan, la rivoluzione di Montella

Milan, ricominciare a Vienna. Montella cambia tutto, dopo la scoppola dell’Olimpico contro la Lazio l’allenatore rossonero rivolta la sua squadra come un calzino. Contro l’Austria Vienna si vedrà il tanto atteso 3-5-2 con tante novità negli interpreti. Saranno ben 7 i cambi nell’undici titolare rispetto alla sconfitta contro i biancocelesti di Simone Inzaghi. Davanti a Donnarumma ci sarà il trio Zapata-Bonucci-Romagnoli. Turno di riposo per Musacchio, apparso in evidente difficoltà domenica scorsa contro Immobile e compagni. Sugli esterni non ci saranno né Conti né Rodriguez, neanche convocati da Montella. L’ex atalantino soffre ancora per la distorsione rimediata in nazionale, semplice turnover per lo svizzero. Al loro posto giocheranno Abate-Antonelli. A centrocampo vicino a Kessié-Biglia giocherà Calhanoglu. Il turco avrà ampia libertà di manovra, tanto fa trasformare il 3-5-2 di partenza in un 3-4-1-2. La vera novità è in avanti dove giocherà il tandem Kalinic-André Silva. Entrambi hanno bisogno di giocare per trovare la migliore condizione. Soprattutto il croato arrivato negli ultimi giorni di mercato e che ha ancora pochi allenamenti con i compagni nelle gambe.

Avrei cambiato modulo anche se avessimo vinto con la Lazio”, così Montella alla vigilia dell’esordio nei gironi di Europa League. C’è da credergli perché il 3-5-2 sembra lo sfogo naturale dopo gli acquisti estivi di Conti e Rodriguez, ma soprattutto di Bonucci. Il capitano rossonero, non è un mistero, è molto a suo agio con la difesa a tre. Il nuovo assetto tattico dovrebbe garantire più copertura ad una difesa apparsa troppo sguarnita contro la Lazio. A Vienna il Milan dovrà dimostrare un passo avanti anche nella condizione atletica. Se non si corre qualsiasi modulo tattico è inadeguato. Il vecchio Prater sarà il vero punto di partenza del nuovo Milan? Lo scopriremo questa sera a partire dalle 19, in diretta televisiva su Sky Sport.

Milan, Montella non può più sbagliare, Gioie e dolori per i rossoneri a Vienna

Austria Vienna-Udinese-Spal, questo trittico di partire deve essere il punto di ripartenza dopo la brutta sconfitta con la Lazio. Montella sa che un ulteriore passo falso in una di queste partite aprirà i processi in casa Milan. Tre impegni alla portata dei rossoneri, a patto che si veda tutta un’altra squadra rispetto a quella “ammirata” all’Olimpico domenica scorsa. Il Milan comincia questa sera a Vienna un tris di impegni che deve rilanciare il diavolo, anche perché poi arriveranno avversari molto duri sulla carta.

Oggi si chiama Ernst Happel Stadion, ma per chi ha qualche anno in più resta il Prater. Uno stadio che ha visto il Milan tante volte protagonista nella storia europea. Nel maggio del 1990 i rossoneri conquistano la loro quarta Coppa dei Campioni battendo il Benfica in finale. 1-0 per i rossoneri di Arrigo Sacchi contro il portoghesi allenati da Eriksson, gol decisivo di Franck Rijkaard. Nel dicembre del 1994, con Fabio Capello in panchina, i rossoneri battono 1-0 il Salisburgo con gol di Massaro. Si giocò nell’impianto viennese perché l’allora Casinò(poi diventato Red Bull) aveva uno stadio inadeguato per la Champions League. In quella stagione il Milan arriva in finale contro l’Ajax di Van Gaal. Si gioca di nuovo a Vienna. Vincono i Lancieri per 1-0, con un gol nei minuti di Patrick Kluivert. La storia continua questa sera. Bentornato in Europa, Milan.

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