Milan, tra le sanzioni Uefa possibile anche il tetto salariale: cessioni importanti in vista ?

Pubblicato il autore: Luca Parigi Segui

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Il giorno del giudizio è arrivato. Entro mercoledì verrà finalmente comunicata la decisione Uefa riguardo al destino europeo del Milan. Purtroppo le previsioni non lasciano presagire niente di buono; le ultime indiscrezioni da Nyon sembrano avvalorare l’ipotesi per la quale la squadra sarà condannata a restare almeno un anno senza Europa. Ma non è finita qui: tra le sanzioni comminate dall’Uefa sembrerebbe poter esserci anche l’imposizione del tetto salariale a 45 milioni di Euro. Quest’ultima disposizione, qualora fosse applicata, costringerebbe il club a compiere delle cessioni importanti sia per rientrare nei parametri, sia per assecondare le volontà di alcuni top player che probabilmente sarebbero scontenti di non partecipare a nessuna competizione europea.

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C’è pessimismo in casa Milan per la decisione Uefa

I voli pindarici stanno a zero. Con ogni probabilità il Milan sarà costretto a saltare la partecipazione alla prossima Europa League. Quello che maggiormente sgomenta i dirigenti rossoneri è che, oltre all’esclusione dalle coppe europee per uno o due anni, il direttivo UEFA potrebbe impartire al club milanese un severo tetto salariale fissato a 45 milioni di Euro. Per fare dei confronti che possano rendere meglio il quadro della situazione, il tetto attuale a Milanello è di 114 milioni e squadre come l’Atalanta e la Lazio si aggirano rispettivamente sui 30 e sui 60 milioni. E’ pressochè inutile ribadire che una sanzione del genere forzerebbe la dirigenza a rivoluzionare le strategie di mercato, diminuendo gli ingaggi e, di conseguenza, i top player presenti in rosa. Alcuni esperti suggeriscono l’ipotesi che quella comminata al Milan potrebbe rappresentare una pena esemplare, una condanna sportiva di monito che serva anche a scoraggiare i top club a effettuare manovre economiche corsare e movimenti finanziari borderline. Sicuramente oggi sapremo con più precisione quale sarà la decisione definitiva di Nyon.

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Milan, Cosa succederebbe in caso in esclusione dall’Europa League

Innanzitutto, se il Milan fosse costretto a saltare la partecipazione alla prossima Europa League, il suo posto sarebbe preso di diritto dalla Fiorentina, ovvero la squadra classificata dietro ai rossoneri nell’ultimo campionato di Serie A. Restando in casa Milan, la decisione ovviamente creerebbe un effetto domino capace di coinvolgere dirigenza, giocatori e progetti societari. E’ piuttosto scontato che alcuni giocatori resterebbero controvoglia in una squadra senza Europa. Questo potrebbe spingere la dirigenza a effettuare l’innesto in rosa di giovani promettenti e di Under 21 nazionali e internazionali. In altri termini, se venisse applicato anche il tetto salariale, il team rossonero potrebbe trovarsi di fronte all’unica scelta di operare sul mercato da squadra da metà classifica. Se limitato a un anno o due, questo alla fine potrebbe anche rivelarsi un bene, anche in considerazione del fatto che alcuni dei big acquistati nella fase di calciomercato dell’Estate 2017 non hanno poi dimostrato di valere sul campo il prezzo a molti zeri del loro cartellino. In definitiva, il Milan dovrebbe compiere un’opera di “resilienza sportiva”, ovvero di reagire alle avversità cercando di capitalizzarle nel miglior modo possibile per costruire il suo prossimo futuro. Fatte tutte queste ipotesi, la speranza comunque è che per i rossoneri la pena sia la più lieve possibile.

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