L’Islanda come il Leicester?

Pubblicato il autore: Enrico Muntoni Segui

islanda
La sorpresa di questo campionato europeo in Francia prende il nome di Islanda. Un nazionale che su cui quasi nessuno avrebbe scommesso e che riesce a sviluppare un buon calcio con cui tiene testa a squadre ben più titolate come Portogallo e Inghilterra, quest’ultima sconfitta ieri per 2 a 1 dai “signori del ghiaccio”.

Se dovessimo fare un paragone potremmo rapportarla con la squadra inglese del Leichester, campione in carica della Premiere League. Una squadra con giocatori praticamente sconosciuti e che ha raggiunto il massimo risultato nella elite del calcio inglese.
Sulla stessa strada sembra esserlo la nazionale islandese, una squadra formata da giocatori praticamente sconosciuti ma dotati di una volontà e una voglia di dimostrare all’Europa quanto valgono che va al di la di ogni immaginazione.

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Nel 2010 questa nazionale era oltre il centesimo posto nel ranking Fifa. Ora si trova tra le migliori venti nazionali al mondo. Un risultato inimmaginabile in una nazione che conta poco più di 300000 mila abitanti(circa quanto la sola città di Bologna) e con solo 100 giocatori professionisti e con il secondo allenatore che di professione fa il dentista.

Tutti questi fattori hanno portato la nazionale islandese ad essere apprezzata da tantissimi tifosi di altri stati, tant’è che è diventata “la squadra simpatia di Euro 2016”.

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I “signori del ghiaccio”, domenica alle ore 21:00, giocheranno i quarti di finale contro l’organizzatrice dell’evento: la Francia. Sarà probabilmente la partita più difficile fino ad ora disputata, e in caso di vittoria non potrà che diventare ufficialmente una delle candidate alla vittoria finale.
In caso di sconfitta sarà comunque un successo. Mai nella loro storia si sono qualificati ad una competizione internazionale, figuriamoci ai quarti di finale in un campionato europeo.

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