Melfi, caccia alla salvezza sotto il segno di Diana

Pubblicato il autore: Pasquale Quaglia Segui

Considerato quasi spacciato fino a poche giornate fa, il Melfi si è ripreso, ha cacciato gli artigli e in picchiata si è lanciato sulla preda salvezza e la permanenza in Lega Pro. Caccia aperta e merito soprattutto di Diana. Non la Dea pagana delle attività venatorie, bensì il tecnico della squadra melfitana che da poche giornate ha sostituito l’ex Leo Bitetto, esonerato dopo dieci sconfitte consecutive. La sconfitta di assestamento con la Paganese non aveva turbato il nuovo allenatore e in effetti si è visto. Da tre giornate il Melfi non perde. Non solo, non pareggia nemmeno. Le ha vinte tutte, collezionando un trittico vincente che l’ha catapultata all’inseguimento di chi la precede, come il Catanzaro. Sono stati proprio i calabresi una delle vittime sacrificali immolate alla divinità “Diana”, con una rete di Vicente nei minuti conclusivi della partita. Prima era caduto il Catania con le reti di Foggia e De Angelis a regolare gli etnei, in ultimo invece, sconfitto dai dardi della squadra lucana, è stato il Virtus Francavilla, con una rete di De Vena. Nove punti e Melfi che risale la china.

Chi è Aimo Diana, l’ex calciatore della Nazionale
Lo ricordiamo ancora, Aimo Daina, quando scorazzava sulle fasce di Serie A. Cominciò col Brescia, la sua città, in Serie B, poi la lunga trafila in A, rimangono impresse soprattutto le stagioni alla Sampdoria e le presenze con la Nazionale. Da allenatore ha cominciato con la FeralpiSalò, dalle giovanili fino alla prima squadra, poi il Pavia lo aveva ingaggiato ma la mancata iscrizione in serie D, dopo il fallimento della società, gli aveva fatto lasciare l’incarico. Il Melfi lo ha contattato per l’impresa, lui ha accettato. Si è posizionato oltre quella fascia che occupava da calciatore. Lo stesso però, come allora, dimostra il suo grande talento.

  •   
  •  
  •  
  •