Lega Pro, ultimo atto: vigilia e formazioni di Parma-Alessandria

Pubblicato il autore: Davide Martini

Parma-Pordenone


Finale Lega Pro. Poco più di due anni dopo il fallimento, sancito il 19 marzo 2015 al termine di una struggente agonia che fece rischiare al Parma Fc di non concludere il campionato di Serie A e che portò sulle prime pagine dei giornali il calcio italiano non certo in termini entusiastici, gli emiliani sono un passo dal rivedere le stelle. Dall’altra parte, però, c’è una squadra che attende da 42 anni, tanto è lontano nel tempo l’ultimo campionato di B giocato dai grigi.

Benvenuti a Parma-Alessandria, finale dei playoff di Lega Pro, ultima partita ufficiale della stagione italiana di club. In casa Parma lo sprofondo tra i dilettanti e una stagione di Lega Pro comunque sofferta, forse anche più del previsto con la coda del cambio di allenatore (e pure di direttore sportivo), possono essere dimenticate in caso di vittoria sull’Alessandria nella finale playoff di Lega Pro. Dall’altra parte, dopo tanti tentativi a vuoto e due stagioni da protagonista ai vertici, i piemontesi sono pronti per rifare la storia: aggiudicarsi la finale secca in programma sabato alle 18 al “Franchi” di Firenze significherebbe mettersi alle spalle lo shock della rimonta subita dalla Cremonese, capace di recuperare 11 punti in meno di un girone centrando la promozione diretta nel girone A.

Un’altra sconfitta acuirebbe invece il dramma psicologico di tifosi e società del presidente Di Masi, che da quando è al timone non ha lasciato nulla di intentato per provare il grande salto e successivamente sognare ancora, visto l’esito dell’ultimo campionato di Serie B che ha visto due neopromosse come Benevento e Spal subito capaci di conquistarsi la promozione nel massimo campionato.

Parma-Alessandria, le probabili formazioni

Qui Parma. La passione per la propria città dei 7 soci di Nuovo Inizio ha reso possibile la ripartenza e anche se il futuro sembra garantito grazie all’ingresso in società dei cinesi di Desports, che si sono già assicurati il 30% del club e passeranno a breve al 60% (ma per tutta la prossima stagione, a prescindere dalla categoria, la vecchia proprietà manterrà il diritto di veto), nessuno vuole sprecare l’occasione di tornare subito in Serie B.

A cominciare da Roberto D’Aversa, subentrato a Gigi Apolloni a inizio dicembre. La gestione del tecnico nativo di Stoccarda è stata contraddittoria, perché a una lunga serie positiva è seguito il pareggio subito in rimonta a Venezia, coinciso con la fine dei sogni di promozione diretta e l’inizio di un percorso accidentato, tale addirittura da mettere a repentaglio il secondo posto. I dubbi di formazione riguardano solo la difesa: Lucarelli stringe i denti e ce la fa, a sinistra Nunzella favorito su Ricci. (4-3-3): Frattali; Iacoponi, Di Cesare, Lucarelli, Nunzella; Scavone, Scozzarella, Munari; Baraye, Calaiò, Nocciolini

Qui Alessandria. Il Parma non è brillante sul piano fisico, nei playoff l’Alessandria è parsa giocare meglio, ma tecnicamente i crociati hanno valori superiori.
L’assenza, pesantissima, sarà quella del bomber Bocalon. Un cartellino giallo di troppo rimediato da diffidato nella semifinale contro la Reggiana costringerà l’attaccante prodotto del vivaio dell’Inter a soffrire dalla tribuna del Franchi insieme alla dirigenza e ai tifosi. Le alternative per sostituirlo non sono tantissime, la rosa non è così profonda. A fare la parte del leone in attacco dovrà essere allora Pablo Gonzalez: l’argentino di Tandil adottato per anni dai tifosi del Novara, vuole centrare la quarta promozione della propria carriera italiana, dopo le tre con il Novara, dalla Prima Divisione alla Serie A e poi di nuovo dalla Lega Pro alla B, nel 2014. Nonostante i 32 anni, l’ex Palermo e Siena sembra avere recuperato lo smalto, il fiuto del gol e soprattutto il fiato dei giorni migliori.

Pillon comunque non si fida: “Il Parma è bravo anche a difendersi e a ripartire velocemente. Dovremo avere pazienza e restare sempre compatti” l’ammonimento del tecnico veneto, che dovrebbe mandare in campo questa formazione (4-3-3), con Fischnaller per Bocalon: Vannucchi; Manfrin, Sosa, Gozzi, Celjak; Nicco, Branca, Cazzola, Marras; Gonzalez, Fischnaller.

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