Il Vicenza come la Carrarese: guerriere in campo fino alla fine

Pubblicato il autore: Claudia Cella Segui


La società Vicenza Calcio, attualmente sotto la guida di un curatore fallimentare, sta vivendo una situazione molto simile a quella affrontata due anni fa a Carrara, quando le difficoltà e i conflitti a livello societario avevano portato all’interruzione di una storia centenaria. La squadra toscana, allora guidata da Gian Marco Remondina, aveva però proseguito il proprio percorso in campionato, vincendo e convincendo fino all’ultima giornata. Un messaggio importante quello lanciato dal tecnico bresciano e dai gialloazzurri che, continuando a dare soddisfazioni ai propri tifosi nonostante le circostanze avverse, hanno dimostrato che è possibile tracciare una linea netta di confine tra le vicende societarie e il campo di gioco e, soprattutto, che il calcio non è fatto solo di numeri e carte, ma che, prima di tutto, è passione, competizione, agonismo. Molto probabilmente è stato questo tipo di atteggiamento a convincere che la storia della Carrarese Calcio non doveva terminare con una dichiarazione di fallimento. Infatti, terminata la stagione sportiva, un gruppo di imprenditori locali ha dato vita ad una nuova società, acquisendo il titolo sportivo della vecchia Carrarese e consentendo l’iscrizione della squadra al successivo campionato di Lega Pro 2016-17.

I tifosi vicentini si augurano altrettanti sviluppi positivi per il futuro della società veneta: proprio gli stessi supporter, con una grande dimostrazione di amore, l’operazione “Cuore Biancorosso”, hanno raccolto la ragguardevole somma di € 69.701 attraverso 1225 sottoscrizioni volontarie. E c’è di più: nei primi due giorni della campagna abbonamenti, ripartita lo scorso 5 febbraio, sono state sottoscritte circa 25o tessere. Cresce dunque, nonostante tutto, la fiducia e la convinzione di poter salvare le sorti di una società che fa parte dei club italiani con il maggior numero di partecipazioni ai campionati di serie A.

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Il tecnico dei biancorossi Nicola Zanini ha dichiarato, negli studi di Sportitalia, di credere fermamente nella salvezza della sua squadra, dal momento che numerosi fattori positivi, tra cui una rosa competitiva, un pubblico caloroso e la fiducia nei confronti del dottor. De Bortoli (il curatore fallimentare), possono giocare a loro favore. “Abbiamo quasi settemila abbonati, nell’ultima partita casalinga c’erano 11mila persone. Si respira biancorosso in tutti gli angoli della città e della provincia”. Il mister ha inoltre elogiato la propria squadra, sottolineando quanto sia difficile continuare a mantenere una certa professionalità in un momento tanto delicato, ma anche come i ragazzi abbiano dimostrato grande dignità e attaccamento alla maglia, continuando ad allenarsi giorno per giorno e decidendo di rimanere a Vicenza, nonostante le numerose proposte da altri club.

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Rimane comunque un grande interrogativo sul destino del club veneto perché sì, negli ultimi tempi si sono ampliati gli scenari possibili per le società che intendono “rinascere” dopo aver toccato il fondo, ma un fallimento comporta sempre un punto di arresto. Sulla possibilità o meno di andare a capo e ricominciare a scrivere si farà chiarezza nei prossimi mesi, quando dai risultati delle aste fallimentari per decidere il futuro societario saranno emersi i nomi di possibili nuovi acquirenti. I risultati sul campo dichiareranno invece quanto la coesione tra mister, squadra e tifosi avrà permesso al Vicenza Calcio di andare avanti e camminare con le proprie gambe, anche senza una solida società alle spalle, ma grazie all’immensa voglia di continuare a giocare a calcio.

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