Serie C, quell’amore infinito chiamato Reggina

Pubblicato il autore: Francesco Quattrone Segui


Ora più che mai, tifare Reggina è un gesto d’amore. Vedere il Granillo semi-deserto è qualcosa che fa male al cuore. È il momento di tirare fuori l’amaranto che c’è in ogni singolo tifoso. Serve aiuto da parte di tutti noi, per ritornare grandi. Proprio ieri è stata pubblicata una canzone che dovrebbe farci riflettere: Sei tu” di Alfredo Auspici. Parole significative e importanti, che racchiudono il momento che sta attraversando la Reggina. Si deve ripartire da qui, prendendo spunto dal passato e riempiendo ogni domenica lo stadio. Insieme si può! Una piazza che ha vissuto anni di gloria non si può spegnere così. Bisogna far scattare nuovamente la scintilla e dimostrare l’attaccamento verso la maglia e una città intera, Reggio Calabria, che sa emozionare. Tutti al Granillo. In questi periodi bisogna stare vicini, non solo quando le cose vanno bene. Ogni tifoso amaranto ascolti quella canzone, e torni su quei gradoni a perdere la voce per la sua amata Reggina. Con l’entusiasmo si raggiungono gli obiettivi. Serve questo. Una piazza così calorosa deve assolutamente calpestare palcoscenici molto più importanti. Tocca a tutti noi, la società ha fatto degli sforzi importanti e ora, se siamo qui, dobbiamo dire solo grazie a loro. Dobbiamo scendere in campo tutti insieme, e diventare il dodicesimo uomo. Questi ragazzi lo meritano: lavorano quotidianamente e danno sempre tutto, sudano la maglia, lottano. Sosteniamoli. Basta critiche inutili, fanno solo del male a tutto l’ambiente. Siamo ripartiti da zero; la squadra è giovane ma l’amore deve ritornare e rimanere quello di un tempo.
Facciamoci sentire, trasmettiamo questo unico grande amore, facciamo capire a questi giovani il valore della Reggina. A Gennaio è ritornato il “figlio” del Sant’Agata a guidare la troupe di Agenore Maurizi: Ivan Castiglia. Lui, che esordì in serie A a San Siro, sa cosa significa scendere in campo e giocare per questi colori. Un capitano vero, diventato l’uomo della storia amaranto! Ed ecco che, qui, ritorna quel tanto amato passato (Poli, Giacchetta, Belardi, Cirillo, Di Michele). Impossibile dimenticarli.

potrebbe interessarti ancheSerie C: il Lecce torna a sorridere, Reggina battuta 0-1

Tifosi siete ancora innamorati? La Reggina ha bisogno più che mai di voi, adesso! E’ senso di appartenza, una maglia che ci  ha regalato emozioni forti, e continua a farlo. Non importa la categoria. Tutti uniti andiamo a riprenderci il nostro passato!

potrebbe interessarti ancheSerie C, Girone C: Reggina-Lecce è il big-match della 34esima giornata

“Vai Reggina, facci innamorare ancora…”

notizie sul temaSerie C girone C: 0-0 nel posticipo tra Siracusa e Reggina (video highlights)Reggina, è tornato il sorriso. La Curva Sud può essere l’uomo in più per gli amarantoGiudice Sportivo Serie C girone C, mano pesante su Siracusa, Paganese e Catanzaro
  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: