Liga spagnola, cronaca di un Clasico bellissimo, ma con tante zone d’ombra

Pubblicato il autore: MATTIA D'OTTAVIO

Liga spagnola, ancora duello Messi – Ronaldo, ieri vinto dall’argentino

Liga spagnola, il gol di Messi all’ultimo respiro ha sigillato un Clasico bellissimo, pieno di occasioni, capovolgimenti di fronte ed un’intensità raramente vista su un campo da calcio. La vittoria del Barcellona riapre la Liga, Real agganciato in vetta, ma con una partita in meno e quindi avvantaggiato nella corsa al titolo. Tutto davvero molto bello, però va vista l’altra faccia della medaglia: le innumerevoli occasioni sono state frutto anche e soprattutto di errori difensivi grossolani e posizioni quasi mai rispettate. Gli stessi Zidane e Luis Enrique non sono esenti da colpe, ma i giocatori scendono in campo e quindi sono stati loro i maggiori protagonisti di alcuni svarioni, che soprattutto per le merengues, sono costati il match.

Partiamo dalla fine, con il Real che in dieci cerca di difendere un pareggio che varrebbe il titolo virtuale. In nove quindi dietro la linea del pallone? Macché, è bastato che Gomes saltasse la prima linea di pressing per far avviare una ripartenza fulminante, poi culminata con il gran sinistro di Messi. Le telecamere hanno subito trovato Ronaldo che si lamentava, a ragione, su come sia stato possibile che tre persone non siano riuscite a fermare, al limite anche fallosamente, il break di Gomes. Appena cinque minuti prima il pareggio del Real con James Rodriguez, con il sinistro su assist di Marcelo. Il centrocampista colombiano ha calciato indisturbato a pochi metri da Ter Stegen e si è smarcato con un movimento abbastanza scolastico: ha sostanzialmente attraversato l’area avversaria passando dal secondo al primo palo, Jordi Alba lo ha perso, Busquets non lo ha seguito e nonostante la superiorità numerica, i catalani hanno concesso un gol che sarebbe potuto costare due punti. Poco da dire sul gol di Rakitic, il sinistro del croato è stato di rara bellezza e precisione. Si merita una bella tirata d’orecchie invece Sergio Ramos, che ha lasciato i suoi in inferiorità numerica pochi minuti dopo lo svantaggio con un’entrata davvero sconsiderata su Messi, possiamo capire la frustrazione, ma in un match così importante un giocatore di quell’esperienza non può fare un intervento simile. D’altro canto non capiamo cosa ci facesse così spesso in proiezione offensiva Pique, con la sua squadra in vantaggio di un gol e di un uomo. Spesso infatti il Real, anche in dieci è arrivato facilmente nei pressi dell’area blaugrana. Il Barcellona inoltre era sbilanciatissimo ad inizio ripresa alla caccia del 2 a 1, concedendo contropiedi in superiorità numerica per il Real già al 5oesimo. Nel primo tempo molto bello il gol del pari di Messi, con l’ottima rifinitura di Rakitic e il velo di Alcacer, anche se la chiusura di Carvajal ha lasciato un po’ a desiderare. Svarione difensivo del Barça sul vantaggio di Casemiro, lasciato solo sul tap-in e prima di lui dimenticato sul secondo palo Sergio Ramos, che ha colpito il legno. Gol a parte, il centrocampista difensivo del Real ha passato tutta la partita a commettere falli, arrivando spesso e volentieri in ritardo e rischiando più volte il secondo cartellino giallo. Anche per tutti questi motivi quindi, occhio a Juve ed Atletico in Champions.

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