Coutinho, la bellezza di vivere nel meraviglioso mondo del Barça

Pubblicato il autore: stefano beccacece Segui


Sembrava tutto finito solo pochi mesi fa. La sconfitta contro la Juventus ai quarti di Champions League, la vittoria da parte del Real Madrid del medesimo trofeo bissando il titolo per la prima volta in Champions dal ’94,  l’affermazione  pure  in Liga dei “Blancos” e lo sgarbo da parte del PSG su Neyar, parevano aver messo fine all’epopea blaugrana.  E invece, adesso è tutto ribaltato, con le rivali iberiche ed europee umiliate dal colpo Coutinho.

Già, perché il brasiliano va in Catalogna non nel mercato estivo, ma a gennaio, cioè quando per i comuni mortali il mercato è “povero” e nel periodo in cui “i campioni non te li danno”. E invece la macchina infernale del Barcellona si assicura il colpo più caro della sua storia dopo aver ritrovato Ousman Dembélé,  aver passato un Natale dolcissimo avendo espugnato il 23 dicembre il Bernabeu, in una delle fasi più calde della storia politica spagnola e catalana,  aver messo 9 punti di divario sulla seconda e addirittura 16 – distacco siderale pur con una partita in più – sugli eterni rivali, ed aver reso imprescindibili anche degli insospettabili come Sergi Roberto.

L’ex Liverpool si innesta in un contesto che può diventare ancor più perfetto, perdonate l’espressione cacofonica. Può giocare sia nel tridente, ma anche come estero, trequartista o  centrocampista dando il cambio ad Iniesta in campionato. Può essere inserito gradualmente – anche perché dovrà star fermo 20 giorni per un infortunio che si è portato dall’Inghilterra – considerando che non è utilizzabile in Europa, per adesso.

Questo mosaico sinfonico è stato reso possibile da Ernesto Valverde, che ha fatto diventare uno dei migliori al mondo ter Stegen, e persino Umtiti – prima che si infortunasse – era divenuto insuperabile. Un dato sconvolgente è che la voce “reti subite” per l’Atletico dice 8, mentre per il Barça dice 7. Non serve dire altro a proposito, date le due filosofie di gioco.

Con la partenza di Mascherano, il Barcellona potrà permettersi di scommettere su Yerry Mina. Tanto il gioco delle coppie – Alba-Messi e Roberto-Suarez – in fase offensiva va in modo strepitoso, e poi il Real ha tanti di quei problemi irrisolti che c’è tutto il tempo per sperimentare prima che arrivi. Insomma, oggi è davvero fantastico fare parte del Barça, in ogni sua componente.

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