Ibrahimovic nel mirino di un serial killer: “Nel 2010 volevo ucciderlo”

Pubblicato il autore: Alessandro Marini Segui

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Zlatan Ibrahimovic era finito nelle mire di un serial killer di Malmoe, sua città natale, nel 2010. A rivelarlo è lo stesso killer, tale Peter Mangs, nella sua autobiografia; lo squilibrato di 43 anni è stato arrestato nel 2013 a seguito di due omicidi e altri otto tentativi di omicidio, fortunatamente non andati a buon fine.

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Ibrahimovic e Mangs si erano “incrociati” nel 2010 a Malmoe: il killer aveva notato la Ferrari del centravanti svedese posteggiata in una zona di divieto. “Un atteggiamento tipicamente balcanico” quello di Ibrahimovic, e per questo Mangs decise di vendicare il fatto, di prendere una pistola ed uccidere Zlatan, ma una volta tornato sul luogo del parcheggio (e dell’ipotetico omicidio) la Ferrari e soprattutto Ibrahimovic se ne erano, fortunatamente, andati. Mangs continua dicendo che “se lo avessi ucciso ci sarebbe stato sicuramente molto clamore sui media” e che “spesso ho pensato di sparare su grupponi di persone, ma poi mi dicevo che era una cosa troppo brutale.” Chissà cosa starà pensando ora Ibrahimovic, ignaro fino a poco fa di quanto poteva accadergli in quel giorno di cinque anni fa. Chissà, magari si sarebbe difeso dal serial killer con una mossa di taekwondo, sua disciplina preferita, ovviamente, dopo il calcio.

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