I Mondiali all’italiana: avversario facile, figuraccia in vista. Occhio al Costa Rica

Pubblicato il autore: Francesco Mattei Segui

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Roma – L’Italia, per dare il meglio di sè, ha bisogno di stimoli importanti dati da avversari altrettanto importanti. E’ questo il rischio maggiore della partita con il Costa Rica di oggi pomeriggio. Spesso gli Azzurri si sono trovati a leccarsi le ferite per un match sottovalutato alla vigilia pertanto il match di oggi va preso con le molle e con la massima concentrazione. La vittoria dei centroamericani all’esodio con l’Uruguay, in tal senso, può aiutare anche se il blasone dell’avversario potrebbe condizionare inconsciamente Buffon e compagni.

Quando l’Italia scherza col fuoco si scotta: tutte le figuracce mondiali

2010: Non volendo fare gli uccelli del malaugurio è comunque da registrare la tendenza italiana alla sottovalutazione dell’avversario meno blasonato. Come non ricordare le figuracce collezionate all’ultimo mondiale con il pareggio all’esordio contro il Paraguay (1-1) replicato nella seconda partita con la tutt’altro che temibile Nuova Zelanda (ancora 1-1). Il peggio arriva nel match da dentro o fuori con la Slovacchia dove la nazionale di Lippi riesce a farsi sconfiggere dalla Slovacchia per 3-2.

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1994: Andando a ritroso torna alla memoria l’esordio con l’Irlanda al Mondiale 1994. L’Italia di Sacchi perde 1-0 grazie al gol di Houghton e all’espulsione di Pagliuca. Gli Azzurri non riescono a ingranare e ottengono una striminzita vittoria con la Norvegia (gol di Dino Baggio) per poi pareggiare con il Messico (1-1) e usufruire del ripescaggio come migliore terza.

1982: Finchè non ci si gioca il dentro o fuori l’Italia sottovaluta storicamente gli avversari meno noti, probabilmente anche per via di certa stampa che contribuisce in maniera decisiva all’innesco del processo. E’ quanto successo al mondiale spagnolo nel 1982 con i giornali che demoliscono la nazionale di Bearzot che nella fase iniziale non va oltre il pareggio contro Perù e Camerun.

1970: Anche i mondiali messicani del 1970, ricordati per la storica semifinale con la Germania vinta 4-3, dovettero assistere alla regola tutta italiana “avversario facile, brutta figura dietro l’angolo”. Per coloro che non dovessero ricordarlo, gli Azzurri di Valcareggi deludono impattando 0-0 con i “temibili” israeliani…

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1966: Pak Doo Ik, un nome che riecheggia nella memoria dei nostri padri e che rappresenta uno dei punti più bassi della storia della nazionale italiana. Al Mondiale d’ Inghilterra il gol del presunto dentista condannò l’Italia alla precoce eliminazione.

La madre delle brutte figure: Italia Irlanda

1958: Non si tratta propriamente di una partita della fase finale ma di un match di qualificazione quello tra Irlanda e Italia disputato il 15 gennaio 1958. Gli Azzurri si giocavano la partecipazione a Svezia ’58 ed erano considerati strafavoriti nel match con gli irlandesi. Le reti di McIlroy e Cush condannarono la nazionale alla sua prima e unica non partecipazione al campionato del mondo.

Facile intuire, dunque, come non si possa stare tranquilli alla vigilia del match con la Costa Rica. E’ vero che i ragazzi di Prandelli hanno cominciato alla grande e non sembrano mostrare cali di concentrazione. E’ altrettanto vero che questi episodi di sottovalutazione dell’avversario avvengono per lo più a livello inconscio quindi è bene essere ottimisti ma senza esagerare. Alle 18 ne sapremo di più…

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