Ventura tra paura e fortuna

Pubblicato il autore: Francesco Moscato

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Si può considerare come una fortuna, il pareggio ottenuto dalla Nazionale Italiana ottenuto contro la Spagna allo Juventus Stadium di Torino, ieri sera per le Qualificazioni di Russia 2018. Dominio delle Furie Rosse quasi totale, dal punto di vista tattico e soprattutto tecnico. Italia messa sotto, forse c’era anche la voglia di rivincita degli spagnoli, fatti fuori agli ottavi negli scorsi Europei francesi. Fatto sta, che il rigore ottenuto da Eder, è un bel colpo di fortuna. Se questa è l’Italia, che si presenterà in Spagna , non si prevede un bel risultato per il ritorno. Ventura, aveva a disposizione Verratti, Candreva e De Rossi, e li lascia in panchina, per far partire dall’inizio uomini come Montolivo, Parolo e Bonaventura, che certo, non hanno il valore internazionale e l’esperienza degli uomini lasciati fuori. Perché? Ha tentato di aggredire la Spagna, pressandola alta, ma la superiorità tecnica, è emersa pian piano. Infatti, la maggior parte dei media e giornali nazionali, questo gli stanno imputando. Di non aver sfruttato la buona condizione fisica di uomini che probabilmente partiranno dall’inizio domenica contro la Macedonia. Spunta spontanea una domanda: Ventura ha temuto la Spagna? L’Italia è stata anche benedetta, dall’errore di Vitolo che poteva chiudere la gara sul 2-0, dopo la papera clamorosa del capitano Gigi Buffon, che ha lisciato quel pallone, permettendo allo spagnolo di passare in vantaggio. Ma si sa che la risorsa eterna dell’Italia esiste: quella voglia di rimettere a posto le cose con il coraggio e l’orgoglio. Ma non basterà per sempre. Un netto cambio ci vuole. Se poi, ci si mette anche il nervosismo, come quello di Pellé, che non dà la mano al mister, non è il massimo per continuare tranquillamente il cammino verso i Mondiali russi del 2018.

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