Italia, da De Biasi a Mazzarri fino a Di Canio-Evani: il dopo Ventura è già iniziato

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Italia, il dopo Ventura è già iniziato

Italia, chi per il dopo Ventura? Nonostante abbia un contratto fino al 2020 il futuro di Giampiero Ventura è più nero che azzurro. Il c.t. si gioca tutto lunedì sera, a San Siro nel ritorno dello spareggio mondiale contro la Svezia. Servirà vincere con due gol di scarto, cosa chi agli azzurri non accade dallo scorso giugno contro il modesto Lichtenstein. E’ chiaro che se andasse male, Ventura sarebbe automaticamente esonerato. Impensabile cominciare un nuovo ciclo azzurro con un c.t. che ha fallito la qualificazione al mondiale. In questo caso si aprirebbe la corsa alla panchina più ambita, e allo stesso tempo più temuta d’Italia. Difficile pensare a grandi nomi. Carlo Ancelotti ha chiaramente dichiarato di voler continuare ad allenare i club ancora per qualche anno. Fabio Capello ha appena cominciato il lavoro in Cina con lo Jiangsu Suning e guadagna tanti, tanti soldi. Ci potrebbe essere un’affascinante ipotesi Max Allegri, nel caso che il tecnico della Juventus finisca la sua avventura in bianconero a fine stagione.

Nomi meno altisonanti per la panchina della Nazionale potrebbero essere quelli di Gianni De Biasi o Walter Mazzarri. L’ex c.t. dell’Albania è oggi sulla panchina del Levante, ma non penserebbe due volte ad accettare un’eventuale chiamata della nazionale azzurra. Idem per l’ex allenatore di Sampdoria, Napoli e Inter, attualmente libero. Così come Francesco Guidolin, che come ultima squadra ha avuto lo Swansea in Premier League. Tutti allenatori con una certa esperienza e che avrebbero il delicato compito di ereditare un’Italia a pezzi. In caso di eliminazione al playoff mondiale ci potrebbe essere una vera e propria rivoluzione.

Dopo Ventura, largo ai giovani? Evani, Di Canio per la rivoluzione azzurra

Se lunedì sera lItalia calcistica piangerà allora sarà il momento di una rivoluzione azzurra a tutti i livelli. Prima di tutto quella tecnica, con magari qualche giovane come c.t. Uno dei nomi in auge nel settore federale è quello di Chicco Evani. L’ex Milan e Sampdoria è l’allenatore del’Under 20, protagonista di un ottimo mondiale in Corea del Sud lo scorso giugno. Evani è un pupillo di Arrigo Sacchi, sempre influente a livello federale, ed è forse il miglior tecnico federale al momento. Per il dopo Ventura ci potrebbe essere anche qualche nome suggestivo come quello di Paolo Di Canio o Gianfranco Zola. Allenatori giovani che hanno già avuto esperienze in Inghilterra e che porterebbero una ventata di novità a Coverciano.

Anche Roberto Donadoni potrebbe essere un nome buono. L’attuale tecnico del Bologna è già stato c.t. dal 2006 al 2008. Donadoni disputò un buon Europeo, perdendo ai rigori con i futuri campioni della Spagna nei quarti di finale. Nomi, tanti nomi che tutti speriamo di riporre nel cassetto lunedì sera. Gli azzurri di Ventura devono evitare di ripetere “l’impresa” del 1957 quando l’Italia venne eliminata allo spareggio mondiale dall’Irlanda del Nord. 60 anni dopo rischiamo di non partecipare ai campionati del mondo. Un’onta per una nazionale che è stata già quattro volte la più forte del pianeta. Se ciò dovesse accadere, sarebbe inevitabile una rivoluzione totale che non risparmierà nessuno. Nessuno.

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