Mondiale Russia 2018: Italia, adesso si fa dura

Pubblicato il autore: Carlo Servadei Segui

Cara Italia, adesso si fa dura. La strada che porta al Mondiale Russia 2018 è sempre più in salita. Gli azzurri perdono per 1-0 contro la Svezia nella gara d’andata del play-off e ai ragazzi ora verrà chiesta l’impresa di ribaltare il risultato a Milano in quel di San Siro. Fondamentale sarà anche  l’aiuto del pubblico. Sulla carta il match si presentava abbordabile ma cosi non è stato per gli azzurri che sono scesi in campo molli e senza cattiveria agonistica che in alcuni casi è proprio quest’ultima a fare la differenza in campo. Disordinati, lenti e con poche idee. Questa è la sintesi in breve della prestazione di ieri sera degli azzurri, mentre i nostri avversari sicuramente inferiori sotto il punto di vista tecnico hanno saputo giocare da squadra, con voglia e personalità.

La Svezia ha fatto il suo gioco e a volte anche in maniera sporca quasi al limite del regolamento (qualche cartellino in più ci poteva stare) mandando gli azzurri in confusione per poi riuscendo a trovare su un’azione fortunosa il gol partita con la collaborazione sfortunata di Daniele De Rossi che devia il tiro nella propria rete alle spalle di Buffon. Nella ripresa qualche cross in area poco pungente e mai pericoloso e un palo colpito da Darmian, uno dei pochi in campo ad essere uscito con una prestazione accettabile.

I migliori, quelli che avrebbero dovuto accendere la luce in mezzo al campo e portare la squadra al trionfo hanno deluso. Su tutti Marco Verratti. Il centrocampista del PSG è apparso un lontano parente rispetto a quel giocatore che tanto sulle pagine dei giornali e dai media viene esaltato e spesso indicato come il ” dopo Pirlo”.
Incolore anche la prova delle due punte azzurre ai quali si può dare un attenuante a testa con Ciro Immobile che ha giocato non in condizioni ottimali a causa di un fastidio già avvertito nei giorni precedenti al match, cosi come Andrea Belotti. Il bomber del Torino è tornato a giocare da poco a causa dell’infortunio che l’ha tenuto fermo per un bel po’. Una sola palla buona per lui nel primo tempo che andava messa dentro. Per il resto del match, il vuoto totale.
Pochi minuti anche per Insigne. Il folletto azzurro è entrato nel secondo tempo per cercare di dare sprint, fantasia e brillantezza alla manovra per cercare di recuperare lo svantaggio.  Qualità che non sono state dimostrate e spesso si è ritrovato arretrato in campo anziché giocare nel suo ruolo originale per trovare qualche pallone giocabile.

In confusione è parso anche Giampiero Ventura che da quando è alla guida della Nazionale non è riuscito ancora ne a trovare un’identità a questa squadra ne un gioco. I risultati e le prestazioni sono sotto gli occhi di tutti.
Non sappiamo come finirà la gara di ritorno. La speranza di tutti ovviamente è che l’Italia riesca a ribaltare il risultato e che vada al Mondiale perché non andarci affatto sarebbe peggio e rappresenterebbe per il calcio italiano il raggiungimento del punto più basso di sempre nella sua storia.

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