Paolo Cannavaro entra duro sull’Italia: “Via le mummie dal calcio”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui


Paolo Cannavaro, tackle sull’Italia
. Anche lui come tantissimi appassionati italiani è rimasto molto deluso dal risultato dello spareggio mondiali degli azzurri contro la Svezia. Dopo 60 anni l’Italia è fuori dai Mondiali e il difensore del Sassuolo ha sfogato la sua rabbia su Instagram. “Ragazzi il mondiale non l’abbiamo perso oggi – dice Cannavaro – L’abbiamo perso 15 anni fa quando grazie ad un magna magna clamoroso degli addetti ai lavori, arrivavano in italia bidoni da ogni parte del mondo a soffiare ingiustamente il posto ai nostri ragazzi…gli abbiamo dato soldi gloria e conoscenza grazie ai nostri allenatori italiani che restano i migliori in assoluto. Spero solo che oggi toccando il fondo si rifondi il NOSTRO CALCIO! via le mummie che gestiscono il calcio italiano e spazio ai giovani anche fuori dal campo! Fuori dalle palle grazie…”. 

Paolo Cannavaro ha reso omaggio al capitano della nazionale italiana:”Onore al grande Gigi Buffon che ha perso la possibilità di essere L’unico giocatore a disputare sei mondiali e nonostante non ci sia riuscito ci ha messo la faccia!!! Speriamo che le tue lacrime versate siano le ultime del nostro calcio!!!! Sosteniamo la giovane italia che verrà!!!! Ritorniamo ad essere l’Italia che il mondo intero ha invidiato purtroppo doveva accadere ciò per svegliarci!”. Parole che interpretano un po’ il pensiero comune dei tifosi azzurri. Dal 2006 in poi tutto è stato affidato all’improvvisazione. Ma dopo 11 anni la magia di Berlino è davvero finita, ora è giunta l’ora di ricominciare da zero. Senza alibi.

Paolo Cannavaro attacca le mummie, ma se ne andranno davvero?

Paolo Cannavaro ha attaccato duramente tutti nel suo post su Instagram. L’ex capitano del Napoli ha chiaramente ragione. Questa è la grande occasione per la ricostruzione del calcio italiano, perché il pesce puzza sempre dalla testa. Tavecchio in primis dovrebbe farsi da parte per lasciare spazio a manager più giovani e innovativi. Luca Abodi, che tato bene ha fatto nella Lega di serie B sarebbe un nome spendibile. Per quanto riguarda il commissario tecnico ci sono due strade percorribili: convincere un big o puntare su un giovane. Carlo Ancelotti è libero, ma l’ex tecnico del Milan ha manifestato l’intenzione di allenare ancora con i club. Potrebbe esserci l’opzione Max Allegri, legata alla fine della stagione juventina dell’allenatore livornese. Capitolo giovani: c’è Evani, già nello staff di Ventura, oppure puntare su un esordiente assoluto come Buffon o Pirlo.

Chiunque sia il nuovo c.t. dovrà ricostruire una nazionale senza Buffon, De Rossi, Barzagli e forse Chiellini. Via di colpo più di 400 presenze in azzurro. Una vera e propria rifondazione che dovrà avere come obiettivo l’Europeo del 2020. Una situazione che ricorda quella del 1986 quando Azeglio Vicini subentrò a Enzo Bearzot e portò i blocco dell’Under 21 nella nazionale maggiore. Allora c’era gente come Vialli, Giannini e Mancini. Oggi magari non ci saranno giocatori di quel livello tra i giovani azzurri. Il materiale però c’è, d’altronde il tempo è tiranno e il ricambio generazionale era inevitabile. Forse Ventura pensava di battere il dio Chronos. Missione impossibile, meno lo era fare un gol alla Svezia.

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