Mandzukic fa sognare la Croazia: ci sarà spazio per lui nella Juve di Cristiano Ronaldo?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
TURIN, ITALY - APRIL 15: Mario Mandzukic of Juventus in action during the serie A match between Juventus and UC Sampdoria at Allianz Stadium on April 15, 2018 in Turin, Italy. (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)

Mario Mandzukic – Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Mandzukic, l‘eroe croato che chiede spazio alla Juventus. D’accordo la classe di Modric, le geometrie di Rakitic e le giocate acrobatiche di Perisic. Ma il vero volto della Croazia che sogna il Mondiale è quella di Mario Manzdukic. Il gol segnato contro l’Inghilterra nei supplementari è probabilmente il più importante della sua carriera. Almeno quanto quello segnato nella finale di Champions League del 2013 con la maglia del Bayern Monaco contro il Borussia Dortmund. Allora ci fu bisogno del gol di Robben per alzare la coppa dalle grandi orecchie, ieri sera il suo graffio mancino è valso la finale dei Mondiali di Russia 2018. Mandzukic ha fatto la storia del calcio croato, che ora sogna il trionfo più grande per una nazione che non ha neanche 30 anni di vita. Ad un certo punto sembrava dovesse uscire, poi è rimasto in campo per lottare e sognare.

Mandzukic arriva alla Juventus nell’estate 2015, vince subito lo scudetto. La scorsa stagione Allegri lo reinventa esterno d’attacco, mossa che consente ai bianconeri di arrivare in finale di Champions League. Marione segna a Cardiff, ma non basta. Il Real Madrid di Cristiano Ronaldo è troppo forte e vince per 4-1. Ora le strade dei due si incrociano a Torino. Mario e Cr7 saranno compagni di squadra in bianconero, in un reparto d’attacco juventino che comincia ad essere piuttosto affollato. Allegri a fine stagione si era affrettato a confermare Mandzukic, al centro di diverse voci di mercato. A 32 anni, magari con il titolo mondiale in tasca, avrà voglia di mettersi al servizio di sua maestà Cristiano Ronaldo? Lo scopriremo dopo la finale di domenica. Un’altra occasione buona per fare la storia calcistica della Croazia. Provaci ancora Mandzukic.

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Mandzukic, la Croazia sogna la vendetta

L’unica volta che la nazionale a scacchi era arrivata così in alto in un campionato del mondo era stato a Francia ’98. La Croazia arrivò in semifinale e venne piegata da una doppietta di Thuram e dovette accontentarsi del terzo posto. Quella era la squadra di Boban, Prosinecki e Suker. Oggi ci sono Modric, Rakitic, Perisic e Mandzukic. Una nazionale sempre ricca di talento, ma forse ancora più forte di quella del ’98. Bravo il c.t. Dalic a mettere i giocatori al posto giusto, gestendo al meglio un gruppo di giocatori vincenti e dalla grande personalità.

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L’unico a essere meno contento della situazione in casa Croazia è Nikola Kalinic. L’attaccante del Milan ha lasciato a Mondiale in corsa la nazionale croata e ora dovrà guardare la finale dei Mondiali in televisione. Chissà, magari il gol contro l’Inghilterra poteva segnarlo lui. Mandzukic era dolorante e Dalic non l’ha cambiato perché non un vero e proprio sostituto in panchina. Supposizioni, ma la realtà dice che se la Croazia diventerà campione del mondo Kalinic non verrà ricordato tra i partecipanti ad un evento storico. Evidentemente non è davvero il suo anno. Invece sembra essere proprio il mondiale di Mandzukic e compagni. Domenica contro la Francia l’ultimo verdetto. Chi punterà giusto alla roulette russa? Dalic e Deschamps preparano le fiches mondiali.

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