Mondiali, Hazard e Courtois attaccano la Francia: “E’ l’anticalcio. Meglio perdere che passare come loro”

Pubblicato il autore: lorenzo muffato Segui

Eden Hazard – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Mondiali 2018 – La favola Belgio trova la fine della sua avventura nella prima semifinale di questa edizione dei mondiali, con la vittoria dei transalpini per 1-0 grazie alla rete di Umtiti. Quando hai un intero paese che fa il tifo per te alle tue spalle, che ti spinge a dare il massimo e che credeva che questo poteva essere l’anno buono per arrivare ad alzare una coppa mai vista e festeggiata all’ombra dell’Atomium di Bruxelles, per non citare la Grand Place o la Chiesa di Notre-Dame du Sablon è difficile digerire un’eliminazione così amara. E se ti chiami Hazard e Courtois, il boccone resta ancor più pesante sullo stomaco perché con una squadra così, dove la prerogativa era quella di incantare attraverso un gioco spumeggiante dispiace abbandonare il sogno perdendo di misura. “Francia da anti-calcio, possono difendersi, ma vedere attaccanti così lontani dalla porta non è bello”. Queste le parole di Thibaut Courtois nel post match riportate da Ilsole24ore.

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E come se non bastasse, a rincarare la dose ci ha pensato anche il capitano e trascinatore del Belgio Eden Hazard. “La mia famiglia ha sempre tifato Francia – come riporta Ilsole24ore -. Ma preferisco perdere con questo Belgio piuttosto che vincere con una squadra del genere. Non giocano bene, però sono efficienti. E’ anche colpa nostra, perché non siamo riusciti a trovare il loro punto debole nonostante una grande partita. Alla fine sono stati i dettagli a decidere la sfida e siamo stati eliminati soltanto da una squadra più solida di noi”.
Il commento di Hazard necessita comunque di una considerazione, perché si la Francia ha avuto un gioco votato alla fase difensiva facendo giocare gli attaccanti lontano dalla porta, ma ricordiamoci che per arrivare in fondo a competizioni internazionali, mondiali su tutte, il primo passo da fare è organizzare una difesa invalicabile e gestire la partita sul piano tattico e mentale. Su questo non c’è niente da dire, chapeau alla nazionale di Deschamps.

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