Premier League, è sfida tra le due di Manchester. Sarà Guardiola vs Mou fino alla fine?

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui

Sfida infinita tra Guardiola e Mourinho, iniziata ai tempi di Barcellona e Real Madrid

Manchester City contro Manchester United. Pep Guardiola contro José Mourinho. Tiki Taka contro “Catenaccio”. Queste sono le chiavi del duello che in questo momento sta infiammando la Premier League inglese 2017/2018. Ebbene sì, dopo 6 giornate del massimo campionato inglese di calcio, si rivedono in testa alla classifica a pari punti le due big di Manchester, ovvero lo United di Mourinho ed il City di Guardiola. I punti conquistati dai due club che hanno fatto la storia della Premier sono 16, frutto di 5 vittorie ed 1 pareggio.
Si tratta di un duello tra due società, ma soprattutto tra due allenatori agli antipodi, che già quando entrambi allenavano in Spagna erano divenuti protagonisti di accesi diverbi a distanza, ma è necessario anche analizzare il gioco che sono in grado di impostare i due mister: Guardiola predilige il bel gioco caratterizzato da numerosi passaggi e scambi di posizioni frequenti tra i vari giocatori e ciò rende le squadre che allena spettacolari da vedere, mentre Mourinho è più pragmatico: Mou non si cura troppo del bel gioco, a lui interessa vincere anche sacrificando lo spettacolo, e per farlo organizza una squadra di contenimento pronta a ripartire rapidamente in contropiede, facendo del gioco verticale il proprio punto forte.
Insomma per rendere più chiara l’antipatia tra i due allenatori, è necessario ricordare alcuni botta e risposta a distanza divenuti famosi per l’epicità delle dichiarazioni di Guardiola e Mourinho. Ad esempio, ai tempi in cui in Liga si contendevano il campionato il Barcellona di “Pep” ed il Real Madrid di Mou, lo spagnolo aveva proposto l’idea di uniformare la lunghezza dell’erba dei terreni di gioco per le partite internazionali, con l’obbligo di innaffiare il prato prima delle partite, in modo da rendere i passaggi tra i giocatori più semplici e fluidi. La risposta di Mourinho non si è fatta attendere, ed infatti il portoghese ha punzecchiato Guardiola affermando che il calcio può essere spettacolare in altri modi, ed il sistema di gioco doveva essere soggettivo per una squadra. Successivamente “Pep” risponde che a Mou interessa più il risultato che il bel gioco e l’ex interista ha risposto per le rime che se uno fa quel che gli piace di più non perde i capelli come stava capitando a Guardiola…

Questo è uno dei tanti diverbi, scenette animate tra i due allenatori, ma torniamo in Premier League.
Finalmente dopo l’addio di Sir Alex Ferguson si rivede il Manchester United nelle zone alte della classifica e sembrerebbe essere in grado di poter lottare anche per il campionato dopo l’Europa League conquistata lo scorso anno. I Red Devils rappresentano un’icona del calcio inglese ed il Palmares lo dimostra pienamente, composto da numerosi titoli che hanno fatto dello United il club più seguito e conosciuto al mondo, ed inoltre dispone di un budget super per poter compiere degli investimenti importanti, come quello che ha portato Paul Pogba in Premier per la storica somma di 110 milioni di euro, divenuta tra le più alte della storia del calciomercato.
Il Manchester City ha una storia un po’ particolare dato che finché non è stato acquistato dagli sceicchi, la squadra ha sempre ottenuto risultati non molto soddisfacenti. Ma con l’avvento del nuovo decennio, il City è divenuto uno dei club più ricchi del mondo, ma i risultati in ambito europeo si mantengono sempre altalenanti anche con un grande come Pep Guardiola in panchina capace di vincere il mondo più volte durante la sua permanenza al Barcellona.

Siamo solo a fine settembre però le premesse di vedere un grande campionato con United e City a contendersi il titolo di Premier ci sono, ovviamente Chelsea permettendo. Già nella prossima giornata si potrà avere un riferimento, dato che il City farà visita al Chelsea, campione uscente, di Antonio Conte staccato solo di 3 punti dai due Manchester, e potrebbe rappresentare il primo spartiacque della stagione. Quest’anno sarà complicato vedere una sorpresa tipo Leicester 2016, dato che in questo momento non ci sono matricole in grado di replicare il miracolo di Claudio Ranieri di due annate fa.
Si aprano le danze. E’ ora di vedere le maggiori candidate a divenire Regina d’Inghilterra nella Premier League 2017/2018.

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