Romelu Lukaku: il nuovo bomber che fa impazzire Old Trafford

Pubblicato il autore: Matteobonacorsi Segui


Con il gol messo a segno nel match contro il Crystal Palace, Romelu Lukaku è arrivato in doppia cifra con la maglia del Manchester United ed è il vero trascinatore della squadra che fino adesso non ha mai perso: primi in campionato con 19 punti in sette partite, 21 gol realizzati e 2 subiti, mentre in Champions League i Red Devils sono a punteggio pieno dopo due giornate con 7 gol fatti e due subiti. Il belga ha realizzato 7 dei 21 gol in Premier League e 3 dei 7 in Champions League.

I NUMERI DI LUKAKU
D’altronde, Lukaku era da tempo che aspettava una chiamata da una big dopo aver trascorso quattro anni all’Everton ( 141 partite, 68 gol): il Manchester United se lo è aggiudicato per una cifra di circa 85 milioni; cifra che, se proporzionata ai soldi che girano oggi nel mondo del calcio, può esser considerata ragionevole, poichè il belga sta dimostrando, in questa prima parte di stagione, di valerli fino all’ultimo centesimo.
Con la nazionale, invece, il bomber del Manchester ha realizzato 26 gol in 61 apparizioni ( media di 0,42 gol a partita ) ed è a quota 10 gol in 8 partite di Qualificazione Mondiali 2018, facendo mantenere il primato al Belgio con un distacco di ben 8 punti dalla Bosnia seconda.

La stella classe 93′ sta facendo impazzire anche il suo allenatore, Mourinho, che cerca di tenerselo stretto a tutti i costi e si capisce anche dal fatto che dall’inizio della stagione è sempre partito titolare: ma il ” bello ” sarà vedere come il tecnico portoghese gestirà il rientro al gruppo di un’altra stella, Zlatan Ibrahimovic.
Non si sa ancora per certo quando possa recuperare il centravanti svedese, ma quando tornerà a pieno ritmo si metterà subito in mostra per prendersi la maglia da titolare.

Mourinho, nell’ultima conferenza stampa, ha dichiarato che quando tornerà Ibrahimovic dall’infortunio, saprà gestire entrambi gli attaccanti, alternandoti con un turn over o, nelle occasioni speciali, inserirli entrambi nei primi undici; ma finchè lo svedese non si riprenderà, sarà difficile far sedere in panchina il belga anche perchè, con un Lukaku così non si può neanche pensare di non farlo giocare.

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