Watford – Manchester Utd 2-4: non basta il carattere ai londinesi

Pubblicato il autore: Lina Pao Segui

Risultati Premier League

… Ricordo ancora quel giorno di meta’ Settembre 2016, quando il Watford di Walter Mazzarri ha battuto il Manchester United di Mourinho, per la prima volta dal 1986. C’era un altro Watford, c’era un altro ManUtd, c’era la sfida infinita tra Mazzarri e Mou, amici-nemici.
Dopo un anno tante cose sono cambiate e la partita di martedì 29 novembre e’ andata male quasi dall’inizio. Non perche’ il Watford di Marco Silva e’ peggio di quello di Mazzarri, anzi… e’ migliore, e’ più giovane, più divertente, più vivace. Pero’… se aggiungi qualcosa in attacco, sottrai qualcosa in difesa, sempre. I gol del primo tempo sono frutti degli errori individuali e collettivi della difesa o, meglio dire, dei momenti del black out. E poi, anche il ManUtd e’ migliorato e non poco e non spreca piu’ i momenti, che sprecava la scorsa stagione. Quindi, dopo il 3-0 del primo tempo (con una doppietta dell’ex Ashley Young) ci voleva un pò più di carattere. Per tornare almeno competitivi.

E nell’intervallo Silva e’ riuscito a trovare parole giuste e, soprattutto, cambiamenti giusti. Dopo le entrate di Deeney, Pereyra e Carillo qualcosa e’ cambiato. La fisicita’ del capitano degli Hornets, la velocita’ e raffinatezza dell’ex-Juve e la classe del giocatore del Benfica (al Watford in prestito) hanno fatto la differenza. L’argentino si e’ procurato il rigore, Troy Deeney l’ha realizzato, battendo De Gea dal dischetto per la seconda volta (l’anno scorso l’inglese ha segnato il gol del 3-1). Il gol di Doucoure, inventato da Andre’ Carillo, ha dimostrato la voglia e la possibilita’ di ribaltare il risultato gia’ quasi fatto, ma poi… E’ successo un altro black out, stavolta letteralmente totale. Jesse Lingard ha fatto un gol straordinario, bello da urlare, ma solo perche’ gli avversari gli l’hanno permetto. Tutta la difesa giallonera e’ rimasta ferma come manichini o stucchi. O spettatori. Era un gran bel gol, di sicuro, ma non e’ possibile farsi spettatori. Questo episodio fa capire quanto ancora fragile e’ questo Watford – fisicamente e forse mentalmente, se non tatticamente. Perche’ al 86′ min. gli Hornets erano gia’ troppo stanchi per reagire.

Con il quarto gol ci hanno ucciso“, ha lamentato uno dei giocatori del Watford dopo la gara, ma infatti non e’ stato cosi’. Il Watford ha ucciso se stesso nel primo tempo, concedendo al ManUtd troppo spazio e troppe opportunità. Sicuramente, il secondo tempo ha dimostrato che gli Hornets possono giocare contro chiunque, quando e se tirano fuori il meglio di se, quando e se non hanno paura, quando e se sono bravi e attenti. Ma questi “quando” e “se” sono troppi.

Comunque, Marco Silva era soddisfatto della prestazione dei suoi, sottolineando i momenti positivi, essendo consapevole dei limiti della squadra. Ma il tempo per riflettere e meditare non c’e’: gia domenica prossima il Watford giochera’, sempre in casa, contro il Tottenham di Mauricio Pochettino, un’altra squadra dalle prime sei. Sara’ una gara dificilissima, specialmente perche’ i ragazzi di Silva saranno molto stanchi. Infortunato Will Hughes non sara’ recuperato, ma forse e’ meglio cosi’.
L’importante e’ non perdere l’autostima ed essere attenti, perche’ anche il Tottenham e’ la squadra che non perdona gli errori. Ci sono situazioni quando il carattere non basta, e il Watford e’ obbligato di non arrivare a queste situazioni…

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