Roma, Salah non rinnega il passato: “Stavo bene in giallorosso ma tifo Liverpool da sempre”

Pubblicato il autore: Gabriele Segui

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In quanti a Roma stanno rimpiangendo Mohamed Salah? Probabilmente in molti visti i numeri di cui si è finora reso protagonista l’egiziano con la maglia del Liverpool e soprattutto considerata la crisi sotto porta vissuta dai giallorossi da molto tempo ormai. Lo scorso anno l’accoppiata Dzeko-Salah aveva fruttato la bellezza di 58 gol stagionali, 39 reti per il bosniaco e 19 per l’egiziano, numeri sensazionali che garantirono ai giallorossi di chiudere il campionato al secondo posto, a soli 4 punti dalla Juventus, e davanti ad un brillante Napoli che fino all’ultimo aveva provato ad evitare il terzo posto, il quale l’avrebbe costretto ai preliminari di Champions (poi giocati e superati contro un modesto Nizza). In estate, però, la Roma, vuoi per soddisfare la volontà del giocatore voglioso di tornare in Premier, vuoi per cercare di risanare un bilancio ballerino, ha deciso di cedere Mohamed Salah al Liverpool per una cifra pari a 42 milioni di euro più 8 di bonus, privandosi così di un giocatore difficilmente rimpiazzabile (come dimostrato dalla campagna acquisti condotta dalla società) e fondamentale per i meccanismi d’attacco dei giallorossi.

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Mentre la squadra allenata da Di Francesco ha sentito, e continua a sentire, la mancanza dell’egiziano in attacco, Salah, giunto alla corte di Klopp, ha continuato a far registrare numeri pazzeschi, addirittura migliori di quelli ottenuti con la maglia della Roma: in questa stagione finora, in 34 partite giocate tra Premier, Champions League ed FA Cup, ha messo a segno ben 28 gol e 9 assist, rendendosi di gran lunga il miglior giocatore dei Reds. Intervistato nei giorni scorsi da FourFourTwo, Momo Salah ha spiegato i motivi del suo trasferimento al Liverpool, senza rinnegare però il periodo trascorso con la maglia della Roma: “Re della Kop? Non spetta a me dirlo, quindi lascerò che siano i fan a usare questo soprannome. L’esperienza al Liverpool? Ho amato questo club fin da quando ero giovane e ho sempre saputo che fosse una squadra per cui avrei voluto giocare. Per me è un sogno. A Roma mi trovavo bene, ho fatto due grandi stagioni ed ero molto felice. Ma sono sempre stato, però, quel tipo di ragazzo che coglie l’occasione per mettersi sotto pressione. Sono felice di segnare gol per il club di cui ero tifoso da bambino”.

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