Roma, i segreti della rinascita

Pubblicato il autore: Jacopo Chiodo Segui

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Sesta vittoria consecutiva, terzo posto, con vista in lontananza della vetta, quella che, nell’immaginario collettivo di società e tifosi sarebbe dovuta essere occupata dalla Roma.

Qualcosa non ha funzionato, le cose sono andate diversamente.
Oggi, però, la Roma smarrita, timida e fragile sembra solo un lontano ricordo.

Quali sono i veri segreti della rinascita dei giallorossi?

Squadra, al centro di tutto, più importante di tutti, più importante di Totti. Salvaguardare il gruppo per valorizzare le qualità del singolo, tutti allo stesso piano, tutti sullo stesso livello.

Partecipazione attiva alle due fasi, dedizione, senza mai risparmiarsi. Chiaro il tecnico Toscano in conferenza alla vigilia di Empoli, ad elogiare il lavoro di Salah, un atteggiamento diverso della Roma del passato, alla base del nuovo corso.

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Armonia, entusiasmo, c’è un aria nuova all’ombra del Colosseo. Ritrovati i sorrisi, persi nell’ultimo anno e mezzo sotto la gestione Garcia, in attesa di rivedere l’Olimpico cantare e manifestare l’amore, un po’ annebbiato, per questi colori, per questa squadra.

Linguaggio. L’esperienza in Russia, è inutile negarlo, ci ha ridato uno Spalletti diverso, più maturo, più pronto dal punto di vista mediatico. Preparato, preciso, chiaro.

Leggerezza mentale, di pensiero. El Sharaawy ritrovato, rispolverato Maicon, valorizzato Rudiger, Dzeko si è sbloccato. Chi entra lo fa bene, con fiducia, con sicurezza, senza il peso delle pressioni che hanno condizionato spesso e volentieri la Roma

Equilibrio, tanto caro a Spalletti. Aspetto fondamentale, imprescindibile nelle sue idee di calcio, prima l’equilibrio poi tutto il resto. Giusta distanza tra i reparti unita all’elasticità nei movimenti degli interpreti.

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Tattica, studio e preparazione della gara. L’intelligenza di un allenatore capace di cambiare, sperimentare, mantenendo sempre integri i concetti di gioco. Appena arrivato ha trovato una squadra scossa, impaurita, impreparata per poter affrontare a brucia pelo una rivoluzione, che comunque era nei progetti, maturata nell’ombra, in attesa di allontanare gli spettri del passato, per poi ripartire con freschezza e consapevolezza.

Terzo posto, non può che essere questo l’obbiettivo della Roma ad oggi. L’andamento dei giallorossi da motivo di credere che saranno proprio gli uomini di Spalletti alla fine, a raggiungere l’obbiettivo. La concorrenza c’è ed è agguerrita, mai dimenticarsi però, che questa squadra è stata costruita per vincere il titolo, per ritrovare il tricolore. Una volta ritrovata la giusta serenità, la giusta fiducia, la Roma ha sicuramente qualcosa in più rispetto alle altre pretendenti ad un posto in Champions League.

Inizio. Comunque vada la stagione, la Roma dalla prossima stagione potrà ripartire con un progetto diverso, con un tecnico diverso. Uno che conosce l’ambiente, il calcio italiano, un allenatore che ha vinto con la Roma, per Roma. Smaltita la delusione di questa stagione, i giallorossi potranno riprendere da dove avevano lasciato, alla lotta per lo scudetto che solo una Juventus da record gli negò due anni fa.

Luciano Spalletti, è lui il segreto della rinascita della Roma, condivisibili o meno le sue scelte, le sue idee, il suo ritorno, i risultati di ieri, di oggi, e probabilmente di domani parlano per lui. Perché a volte, una ”minestra riscaldata” può essere un piatto da ristorante stellato.

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