Ferrero scrive una lettera ai tifosi della Samp. Non voleva mancare di rispetto e si scusa

Pubblicato il autore: marco benvenuto

Ferrero

Massimo Ferrero deve aver capito di averla fatta grossa con i tifosi della Sampdoria quando ha detto che la Samp, prima del suo avvento “Era conosciuta tra Chiavari e Recco”. L’ennesima bordata di fischi, e non solo, che gli è arrivata tramite i social non gli è certo sfuggita. Prima ha cercato di fare il gigione con un tweet in cui la buttava sulla caciara ridanciana, poi ha preso la carta intestata della società e ha messo giù quella che sembra una lettera di scuse. “Non mi sono permesso, e mai mi permetterò – scrive Ferrero nella sua lettera apparsa da poco sul sito ufficiale della società – Di non rispettare quanto fatto da chi mi ha preceduto e ha scritto la storia di questo club conosciuto in tutto il mondo“. Poche righe che adesso sono al vaglio dei tifosi che già si stanno mobilitando sul web, sui forum e nei vari gruppi di discussione. Sarà accettata questa mataforica mano tesa? Oppure il solco tra la gente sampdoriana e Ferrero è tracciato senza possibilità di inversioni di rotta. Certo è che  tifosi avevano già avvertito Ferrero che con la storia della Samp non si scherza. Lo avevano anche messo in mora nel corso di una partecipatissima assemblea, ma senza aver ottenuto nessun cambiamento in quello che è un comportamento che per Ferrero è pane di tutti i giorni e che per loro è fumo negli occhi.

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