Juve rebus Pjanic: davanti alla difesa, interno o trequartista?

Pubblicato il autore: Rocco Menechella Segui
pjanic juveJuve rebus Pjanic. Juve rebus Pjanic, qual’è il ruolo più adatto al calciatore bosniaco? Dopo l’ennesima deludente prestazione in Champions League contro il Lione per Miralem Pjanic si apre un vero e proprio caso: qual’è il ruolo che meglio esalta le caratteristiche del centrocampista ex Roma? Regista, interno o trequartista? Apparentemente i dubbi non esistono, visto che Miralem Pjanic alla Roma ha praticamente sempre giocato un po’ spostato, verso destra o sinistra, e dunque non davanti alla difesa. La svolta ha provato semmai a imprimerla Massimiliano Allegri, ma con scarsi risultati. “Pjanic deve rimanere al centro del gioco”, ha detto e ripetuto l’allenatore della Juventus sin dal primo momento in cui il bosniaco ha vestito la maglia bianconera. Ma in realtà nemmeno lui sembra essere così convinto di quanto afferma, e di un cambiamento tattico evidentemente non così semplice da attuare nonostante si stia parlando di un campione. A San Siro, contro l’Inter, Pjanic ha giocato proprio lì, dove Allegri si aspetta “che diventi uno dei migliori al mondo”. Ma non ha incantato. Anzi è risultato uno dei peggiori in campo tanto da costringere l’allenatore livornese al cambio nella ripresa. Stretto tra i vari João Mario, Banega e Medel, senza possibilità di mettere ordine a centrocampo e senza troppa ispirazione, ha fatto il minimo indispensabile. Sfiorando il goal solo nel primo tempo, con un bel destro da fuori guardato sfilare a lato da un Handanovic immobile. Tutto qui ed esperimento rimandato se non del tutto bocciato.

Dunque, qual è il ruolo più adatto per Pjanic? Quello già conosciuto ed esplorato di mezzala, quello di regista che Allegri si ostina a volergli cucire addosso oppure trequartista come ai tempi del Lione e come provato ieri sera proprio contro la sua ex squadra?  Il dubbio rimane, anche perché contro il Sassuolo in campionato e contro il Siviglia in Champions Pjanic ha giocato qualche metro defilato rispetto a Lemina da interno di centrocampo facendo bene e trovandosi a suo agio in un ruolo che nella Roma ha sempre ricoperto con ottimi risultati. Con il rientro di Marchisio nel ruolo di regista dovrebbe essere ancora più scontato il ruolo di interno ma il cambio di modulo optato da Allegri con il ritorno alla difesa a quattro ha fatto si che Pjanic venisse spostato dietro le due punte per poter fornire loro i giusti palloni per mandare in porta gli attaccanti bianconeri. In tutto ciò, spostato in un ruolo offensivo e senza grossi compiti tattici, Pjanic è apparso un corpo estraneo. Poca velocità di gambe, lento di pensiero, letture errate e poco, pochissimo, di positivo. Insomma, non il modo migliore per spingere Allegri a cambiare definitivamente modulo. Eppure, valutando le qualità dell’ex giallorosso, il copione sarebbe dovuto sfociare in un significato differente. Parlare di problema, probabilmente, risulterebbe incauto. Ma finora, al di là dei tre sussulti personali trovati, il numero 5 della Vecchia Signora non s’è rivelato un valore aggiunto. Anche come trequarista dunque non ha convinto e complice una botta rimediata nella ripresa è stato sostituito con conseguente ritorno alla tanto amata difesa a tre avanzando gli esterni Dani Alves da una parte ed Alex Sandro fresco dall’altra. Questione di tempo, questione di meccanismi. Intanto, però, il rebus rimane.

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