Milan Montella la prima coppa non si scorda mai, l’ultimo di Berlusconi e Galliani?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
milan montella

Milan Montella, è lui l’uomo della rinascita rossonera

Milan Montella è l’uomo che riporta un trofeo, il primo da allenatore, in via Aldo Rossi, dopo cinque anni di astinenza, proprio contro Allegri, ultimo vincitore rossonero. E’ lui il simbolo della vittoria del Milan contro la Juventus a Doha, Vincenzino da Pomigliano, l’Aeroplanino. Montella sta conducendo una nave in mezzo ad una tempesta di una infinita cessione societaria, con una squadra che in estate non ha fatto praticamente nulla sul mercato. Idee chiare, dal primo giorno, Montella ha dato la sua impronta al Milan fin dal suo arrivo a Milanello. Nonostante non sia il modulo preferito del presidente Berlusconi, il 4-3-3 è stato il dogma su cui l’Aeroplanino ha lavorato e sta lavorando. Difesa accorta, centrocampo dinamico e talento in attacco, questa la formula con la quale Montella sta tentando di riportare in alto il Milan. La partita di Doha ha incoronato le due anime del Milan, come detto da Galliani a fine partita, Abate e Suso sono stati i migliori in campo. Il capitano rossonero è uscito stremato dai crampi, dopo aver dato tutto, onorando quella fascia ereditata dopo l’infortunio di Montolivo. Suso ormai è un centro di gravità permanente nell’orbita rossonera, lo spagnolo corre, crea, segna e determina sempre pericoli in attacco. Montella sta tirando fuori il meglio da quello che a disposizione, dal rigenerato Paletta al talento Locatelli, fino all’oggetto misterioso Pasalic, autore del rigore decisivo contro la Juve a Doha. La vittoria in Supercoppa Italiana deve essere però un punto di partenza per il Milanm guai a sentirsi più forti di quelli che si è, ma ora è Natale e i rossoneri possono festeggiare sereni e vincenti.

Milan Montella regala l’ultima gioia a Berlusconi?

Milan Montella regala il 29esimo trofeo dell’era Berlusconi ai rossoneri, forse l’ultimo per la proprietà Fininvest, visto che entro il 3 marzo è previsto il closing con i cinesi. Una vittoria, quella in Supercoppa, che è anche un po’ merito di Sinisa Mihajlovic, capace di portare il Milan in finale di Coppa Italia la scorsa stagione. Adriano Galliani era visibilmente commosso dopo i rigori di Doha, questo sarà il canto del cigno anche per lui, da un trentennio alla guida del club di via Aldo Rossi. Una trasferta, quella in Qatar, nata sotto i peggiori auspici, tra ritardi aerei e polemiche trasversali, ma poi tutto è bene quel che finisce bene per il Milan. Anche il match di Doha ha mostrato i limiti della rosa rossonera, la panchina di Montella è corta, soprattutto in attacco. Montella meriterebbe qualche regalino a gennaio, altrimenti sarà dure rivaleggiare per un posto in Europa con le tante squadre in lotta. 30 anni, 29 trofei, Berlusconi raggiunge Santiago Bernabeu come presidente più vincente della storia. Il presidente del Milan avrà sempre un posto speciale nel cuore dei tifosi rossoneri, che sono tornati a urlare di gioia dopo cinque lunghi anni, ma questo deve essere solo un nuovo inizio, i cinesi questo lo sanno bene.

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