De Laurentiis-Sarri e Berlusconi-Montella, giusto criticare in pubblico?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
De laurentiis sarri

De Laurentiis Sarri, ma anche Berlusconi Montella, chi ha ragione?

De Laurentiis-Sarri e Berlusconi-Montella, da Napoli a Milano sono giorni caldi tra presidenti ed allenatori azzurri e rossoneri. Nonostante il buon lavoro svolto dai due tecnici, il produttore e l’ex Cavaliere non nascondono una certa insofferenza verso i loro allenatori. La polemica De Laurentiis Sarri è deflagrata qualche minuto dopo la fine di Real Madrid-Napoli, con il presidente partenopeo che ha indirizzato delle vere e proprie bordate al tecnico azzurro. Meno evidenti le critiche di Berlusconi a Montella, ma si sa anche le confessioni private del presidente rossonero diventano , prima o poi, pubbliche. Il massimo dirigente rossonero nelle ultime settimana avrebbe di molto ridotto i contatti telefonici con Montella, colpevole a suo dire di non giocare con le famose due punte. Berlusconi vorrebbe vedere il Milan giocare con Suso alle spalle del duo Bacca-Lapadula, una formazione iperoffensiva. Forse l’ex premier dimentica che a Milanello i tempi sono cambiati, non ci sono più Nesta e Maldini in difesa o Pirlo e Seedorf a centrocampo.

Il 4-3-1-2 di ancelottiana memoria è quasi impossibile da mettere in pratica per il Milan di oggi, una squadra che ha raggiunto un certo equilibrio grazie al lavoro di Montella. Tutti gli allenatori, più o meno vincenti, transitati a Milanello negli ultimi 30  anni hanno avuto a che fare con le critiche di Berlusconi. Il presidente del Milan è stato vittima delle sue stesse intuizioni, vedi Seedorf, ma anche mostri sacri come Sacchi,Capello e Ancelotti non sono stati esenti dalle picconante proveniente da Arcore. Se non ci fosse di mezzo il delicato passaggio di proprietà, Berlusconi avrebbe già reso pubbliche le sue lamentele su Montella, forse le ultime della sua storia da presidente del Milan.

De Laurentiis-Sarri e Berlusconi-Montella, i tifosi stanno con i due allenatori

I presidenti delle squadre di calcio hanno il sacrosanto diritto di criticare l’operato degli allenatori, d’altronde sono loro che tirano fuori i soldi. Ma c’è modo e modo di criticare un allenatore, magari come faceva l’avvocato Agnelli che chiamava Trapattoni alle 6 del mattino. In forma privata comunque, perché criticare pubblicamente un allenatore, vuol dire delegittimarlo di fronte a giocatori,tifosi e stampa. Nei recenti casi De Laurentiis Sarri e Berlusconi Montella i tifosi si sono schierati dalla parte dei due tecnici. Sarri ha portato il Napoli a giocare alla pari con il Real Madrid, Montella ha ridato un ordine ad un Milan alla deriva nelle ultime stagioni. De Laurentiis è da relativamente poco tempo nel calcio, Berlusconi da un po’ di più, ma entrambi ultimamente sono andati decisamente fuori dal seminato. Napoli e Milan hanno due grandi allenatori, amati da giocatori e tifosi, qualche volta sarebbe meglio tacere oppure fare una telefonata lontana da orecchie indiscrete.

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