Roma Sassuolo, Spalletti: “Abbiamo margini di miglioramento paurosi. Giocando come giovedì ne vinceremo tante”

Pubblicato il autore: Alessandro Marini Segui
Roma Sassuolo, Spalletti

Roma Sassuolo, Spalletti in conferenza stampa: ecco le sue dichiarazioni

Alla vigilia di Roma Sassuolo, Spalletti ha parlato in conferenza stampa rispondendo alle domande dei giornalisti presenti nel centro sportivo di Trigoria. Ecco la conferenza stampa integrale del mister giallorosso.
Ho visto buonissime intenzioni e disponibilità a rimettere a posto quello che può venir fuori da questa eliminazione. Quando esci sconfitto gli scontri fanno ancora più male. Edin ha preso un calcio, altri contrasti dove i giocatori sono venuti fuori un pò malconci. Però infortuni seri non ce ne sono stati. L’allenamento di oggi diventa fondamentale per capire meglio.”
Si torna in campo dopo due giorni dall’eliminazione in Coppa. Può essere complicato ridare motivazioni ai ragazzi?Bisogna raccontarsi sempre la verità, confrontarsi, essere realisti ed analizzare quello che è successo. Ieri mattina è uno di quei giorni in cui ti alzi e hai la sensazione di non aver niente in mano, con la voglia di rimanere al buio senza alzarsi. Una sconfitta che brucia, però bisogna analizzare tutto. La partita in realtà dice che hai tutto in mano, che le possibilità sono importanti e belle. Vero che ti viene a mancare questa competizione, ma è stata determinata da una partita che tu avevi meritato. Giovedì hanno giocato la partita che io volevo giocassero. Questi risultati ti lasciano senza fiato, però questo è il livello di calcio che possiamo giocare soprattutto contro una squadra forte come quella lì. Se fai 25 tiri in porta significa che hai fatto bene, poi nel finale concedi qualcosa e forse ci siamo fatti prendere troppo dal tempo restante. Io leggevo che il Barcellona ha vinto l’ultima partita con sei gol con venti tiri in porta. Quindi dici che i tuoi giocatori hanno sbagliato? No, però venticinque tiri in porta sono tanti e dico che sono stati bravi. Spero che nelle prossime partite facciano altre partite come quella. Tu una partita la puoi perdere ma poi ti riproponi, dimostri di saper sopperire alle difficoltà che ci saranno sempre nel calcio. Questa è l’analisi che è venuta fuori quando ci siamo parlati perché i giocatori guardandoli hanno la sensazione di aver perso tutto, quando sei negli spogliatoi. Noi vogliamo essere quelli di giovedì anche domani sera. Ieri molti calciatori hanno fatto subito il defaticante, anziché rimanere in piscina a recuperare. Sono dettagli fondamentali, perché sono dei ragazzi di spessore.
Un giudizio sul Sassuolo? “Di Francesco lo conoscete meglio di me, è un ragazzo serio e di qualità. L’anno scorso ha fatto un grandissimo campionato, quest’anno ha avuto un momento di difficoltà però ha una squadra forte tra le mani, secondo me è normale quello che è successo quest’anno. Non è facile tenere il Sassuolo a quei livelli lì, lo stesso discorso vale anche per noi. Ci può stare un momento così, però hanno dei giocatori forti come Defrel, Berardi e hanno un gioco di squadra di qualità, una vocazione offensiva, hanno fraseggio, verticalizzazione.
Manolas e Rudiger sono ottimi difensori anche se non hanno l’autorevolezza per impostare. Hanno dei margini? Cosa bisogna fare per alzare la qualità del possesso palla?Secondo me ci sono degli spunti corretti nella domanda che fai. Le squadre forti cominciano l’azione da dietro. Il Napoli e la Juventus fanno fare bene i registi ai propri difensori. Rudiger, Fazio e Juan Jesus lo sanno fare, ma dobbiamo migliorare. Abbiamo dei margini di miglioramento paurosi. Quanto tempo ho lavorato su questi ragazzi per essere al livello di altri club? Rudiger si è fatto male nella preparazione, Fazio e Vermaelen sono arrivati ad agosto, Juan Jesus poco prima. Mario Rui si è fatto male. Un pò di tempo nel periodo iniziale serviva per lavorare. Ora, per esempio, la difesa è diversa ma comunque non abbiamo avuto nella stagione la possibilità di migliorare determinate cose perché le partite sono state tantissime. Giovedì ho visto molto bene la difesa, abbiamo soffocato ogni tipo di ripartenza, poche volte abbiamo rischiato. A Lione nella ripresa non siamo stati bravi ma abbiamo fatto bene tante cose. Il partire dietro con la palla è un discorso e una situazione che ha bisogno di tempo. Ora la differenza si vede, ma c’è bisogno di più tempo.”

Roma Sassuolo, Spalletti in conferenza stampa
Come è cambiato lei nell’ultimo mese? Siamo passati da ossessione della vittoria a quello che giovedì ha detto che porta sfiga.Io non sono sfigato perché ho raggiunto un livello di professione, ho sessant’anni. La sfortuna non mi può determinare in niente, sono fortunatissimo. I miei risultati sono quelli ormai. Secondo me fortuna e sfortuna hanno una connessione con l’impegno e io mi impegno moltissimo. Sono fortunatissimo perché sono l’allenatore della Roma. Tu fai psicanalisi all’allenatore della Roma, quindi sei sfigato. Oggi avete mandato agenti sotto falso nome per vedere che luna ho oggi. Siete sempre ad ascoltare chi vi pare per farmi un’analisi, qualche volta mi sembrano oroscopi più che articoli sportivi. Ripeto: io sono fortunatissimo.
Sfigato era una battuta, ma lo hai detto te.Certo ma io te l’ho spiegato ora. Sfigato o no a me la sfortuna non mi toglie nulla sul livello che ho raggiunto. Io sono a posto. A voi interessano le ombre. Quando ho detto delle ombre l’ho detto per prendere in giro a te (al giornalista n.d.r). Come tu vuoi prendere in giro a me, io prendo in giro te. Oggi ci sono gli agenti segreti qui. Io volevo parlare di calcio poi mi fanno le domande personali, dopo aver condito determinate cose mettendone in risalto solo alcune. Io lavorerò qui fino all’ultimo giorno cercando di lasciare una Roma forte.
Cosa pensi della possibilità di vedere Lotito presidente di B?Quello che è venuto fuori non mi piace ma devo approfondire la cosa.
Per ridare un pò di stimoli e motivazioni, si può pensare al calendario? Si può ribaltare in campionato? “A me è sempre sembrato di essere molto normale e disponibile in conferenza stampa, nel trattare i miei colleghi. La squadra ha quattro cinque partite che le può vincere tutte e per cui glielo dici, perché gli scenari possono cambiare, la volata finale conta. Queste partite possono determinare la volata.”

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