Inter, capolinea Pioli. Icardi: “Senza Europa è un fallimento”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
Pioli

Inter, Pioli al capolinea

Due punti in cinque partite, 18 gol subiti nelle ultime 8 partite ed Europa che si allontana, l’Inter di Pioli è alla deriva. Lo sciagurato secondo tempo giocato dai nerazzurri sabato sera a Firenze contro i viola di Paulo Sousa ha sancito la fine dell’era Pioli. L’allenatore nerazzurro non ha cercato alibi a fine partita:“Non si sono giustificazioni”, così Pioli ha commentato il 4-5 contro la Fiorentina. Un match incredibile, ancor di più se si pensa che l’Inter vinceva per 2-1 all’inizio del secondo tempo. Evidentemente l’eco del gol di Zapata nel derby non è ancora stato assorbito da Icardi e compagni. Il capitano dell’Inter è stato uno degli ultimi ad arrendersi. Il numero 9 dell’Inter è stato autore di una tripletta ed ha cercato di tenere a galla la barca nerazzurra. La serata dell’Artemio Franchi ha riassunto tutta la stagione interista. Un’annata piena di contraddizioni, partita con l’esonero di Mancini e l’arrivo di De Boer. Dopo il benservito all’allenatore olandese è arrivato Pioli, il potenziatore nerazzurro. Dopo una rincorsa durata quasi un girone l’Inter era arrivata ai confini della zona Champions League. Di colpo poi il crollo, due sconfitte con Sampdoria e Crotone, la rimonta subita nel derby e la manita subita da una Fiorentina con poco o nulla da chiedere a questo campionato. Babacar e compagni hanno messo a nudo tutti i limiti tecnici, tattici e caratteriali di una squadra che appare svuotata, nel fisico e nella mente. Anche i tifosi sembrano aver abbandonato la squadra nerazzurra, il settore ospiti del Franchi di è svuotato al gol del 5-2 segnato da Babacar. I volti di Zhang jr. e Javier Zanetti in tribuna non promettevano nulla di buono. Restano cinque all’Inter per cercare di salvare qualcosa di questa stagione partita tra mille aspettative e che si sta concludendo con altrettante delusioni.

Inter, chi per il dopo Pioli?

Senza Europa è un fallimento”, le parole di Mauro Icardi nel dopo Fiorentina-Inter suonano come una sentenza. L’Inter è ad oggi fuori dalle coppe europee della prossima stagione, un vero affronto per i progetti di grandezza di Suning. Un mese fa i nerazzurri sognavano la Champions League, ora anche un piazzamento in Europa League avrebbe del miracoloso. Come spesso accade in questi casi sarà Stefano Pioli a pagare. L’allenatore nerazzurro che stava accarezzando l’idea della riconferma sulla panchina nerazzurra. Suning già da qualche settimana sta ragionando sull’erede di Pioli. Conte e Simeone restano i preferiti della famiglia Zhang, ma difficilmente i due si sposteranno da Londra e Madrid. Più facili da percorrere le strade che portano a Spalletti, Paulo Sousa o a Jardim. Suning prepara la stagione, la prossima,  del rilancio. Una stagione che sarà condizionata dalle restrizioni del Fair Play Finanziario e forse dall’assenza delle coppe europee. Tempi duri ad Appiano Gentile, molto duri, chi sarà il nuovo capitano di una nave in tempesta come quella nerazzurra?

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