Inter, Piero Ausilio attacca tutti e sulla squadra dice “Manca il senso di solidarietà”

Pubblicato il autore: Pasquale Quaglia Segui

L’Inter non ha fatto proprio una splendida figura, non l’ha fatta in campionato né questa mattina tra i banchi dell’Università degli Studi di Milano. Meno di tutti l’ha fatta chi è intervenuto a quel corso di perfezionamento in Diritto Sportivo, il direttore sportivo Piero Ausilio. Molto probabilmente non pensava che le sue parole potessero uscire dall’aula universitaria, però se sei un dirigente dell’Inter determinate parole non puoi nemmeno pensare di dirle. Lui invece ne ha avuto per tutti. “Abbiamo iniziato con il grande entusiasmo della nuova proprietà, c’era un allenatore che aveva iniziato la preparazione (riferendosi a Mancini) e poi a una settimana dall’inizio della stagione, per mille motivi, si decide di mandarlo via o se ne è andato lui“, cominciano così le dichiarazioni di Ausilio riportate da Calciomercato.com, un affondo in piena regola all’operato nerazzuro, di cui egli dovrebbe ricordarsi di esserne tra gli artefici principali. “E così siamo andati su un allenatore che non conosceva il calcio italiano (riferimento all’olandese De Boer). Ma in quel caso anche chi non ha immaginazione poteva capire che non è un modo di cominciare la stagione, perché si parte male, in ritardo rispetto agli altri. Devi cominciare da capo con la preparazione, con la conoscenza dei calciatori e devi anche riprendere il concetto di squadra, dato che chi c’era prima preferiva un modulo diverso, o si fidava di alcuni calciatori invece che di altri“. Una stagione cominciata non nel migliore dei modi e proseguita, dopo uno scorcio di vittorie regalate da Pioli, ancora peggio con un epilogo che salvo riprese dignitose delle ultime partita si sta rivelando disastroso. Commenti quelli del direttore sportivo nerazzuro che tutto sommato hanno la propria valenza, se escludiamo però luogo e pubblico.

Ausilio “Dobbiamo anche essere più forti a livello di comunicazione”
C’è soprattutto una frase che fa pensare molto: “Noi come società dobbiamo anche essere più forti a livello di comunicazione“. Il rimando è alle voci sul plausibile allenatore dell’Inter per la prossima stagione, indiscrezioni che sono cominciate a trapelare con Stefano Pioli ancora in panchina e soprattutto quando l’allenatore stava svolgendo un ottimo lavoro. La voce più insistente fu quella di Antonio Conte che disturbò non poco l’ambiente nerazzuro. Esatta la sua considerazione dunque, l’Inter dovrebbe migliorare la sua comunicazione però forse dovrebbe cominciare a farla partendo dal suo direttore sportivo che mentre sostiene questa tesi allo stesso tempo ne ha per tutti da un’aula universitaria. Un atteggiamento incoerente, di chi predica bene e razzola male.

Secondo il ds la squadra si allena bene, ma non ha senso di solidarietà
Se da un lato società e allenatori ci hanno messo del loro per realizzare una stagione disastrosa, i veri colpevoli però sono i calciatori, o almeno hanno la propria buona fetta di responsabilità. Bisogna comprendere se sono responsabilità legate allo scarso impegno oppure ad altri motivi. Su questo Ausilio ha le idee abbastanza limpide. “Ad Appiano non c’è gente che non si allena. Si allenano e anche bene. Siamo lì tutti i giorni. Manca il senso di solidarietà, non sono riusciti a creare il gruppo per questioni di etnia, di età, ma anche di personalità e valori umani“.

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