Maldini: “Ritorno al Milan? Con i cinesi è mancata la scintilla”. Possibile futuro al Psg?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Paolo Maldini, ecco perché non è tornato al Milan

Paolo Maldini parla a RadioMonteCarlo del suo mancato ritorno al Milan:”Come mai non sono al Milan? Non lo so: sono stato vicino al ritorno, sia con Berlusconi, sia con i cinesi. Ho parlato con la nuova proprietà ma avevo troppo dubbi sul progetto e sul ruolo proposto. Per tornare a livello di 15 anni fa serviranno investimenti enormi. Con i cinesi non c’è stata la scintilla. Peccato ma meglio così, la mia storia col Milan è quella della mia famiglia. Mio padre ha giocato col Milan, i miei figli ci giocano e sarà sempre bello con il Milan, anche se non ci lavorerò”. L’ex capitano rossonero ha anche parlato di un suo possibile futuro al Paris Saint Germain: Ho parlato più volte con il presidente Al Khelaifi, fino ad ora non è successo niente, in futuro vedremo. E’ chiaro che per rispetto al Milan non accetterei mai di lavorare per un’altra squadra italiana”.

Nell’intervento a RadioMonteCarlo Maldini si è anche soffermato sui talenti del calcio italiano. “Donnarumma? Uno così ne nasce uno ogni 20 anni, di lui se ne parla da quando ha 12 anni. Belotti mi piace, ha comportamento sempre positivo in campo”. Maldini ha anche parlato di uno dei grandi protagonisti della Ligue 1:”Verratti è l’erede di Pirlo, è un grandissimo talento, lo vedrei bene all’Inter”.  Quella tra Paolo Maldini e il Milan è stata una meravigliosa storia d’amore, finita non nel migliore dei modi. Ora i rossoneri stanno cercando di ricostruire una società e una squadra vincenti per riportare in alto il Milan. Magari dopo qualche successo anche i dubbi di Maldini spariranno, d’altronde come cantava Venditti:” Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano…”

Milan: dopo il no di Maldini si avvicina Baresi

Marco Fassone, nuovo amministratore delegato rossonero, non ha abbandonato l’idea di collocare un grande x giocatore nell’organigramma del Milan. Dopo il no di Maldini prende sempre più corpo l’idea di affidare un ruolo di prestigio a Franco Baresi. Il capitano storico dei rossoneri, amatissimo dai tifosi potrebbe fare da trade union tra la squadra e la società. Fassone è sempre più indirizzato ad affidare al Piscinin un incarico simile a quello che ricopre attualmente Zanetti nell’Inter. Baresi è stato già allenatore della primavera del Milan e figura già nell’organigramma rossonero. Ora potrebbe diventare una figura di spicco della nuova società. Baresi è da sempre un esempio in casa Milan, la sua presenza potrebbe essere una grande motivazione per tutto l’ambiente milanista.

Un Milan quindi che sta muovendo grandi passi per affrettare una ricostruzione che deve essere il più veloce possibile. Sul mercato Fassone e Mirabelli stanno mettendo a segno i primi colpi di mercato. Montella ha già ricevuto la fiducia per la prossima stagione. Serve l’ultimo passo con il Bologna per conquistare un sesto posto che può essere un punto di partenza importante per il nuovo corso rossonero. Una nuova era, quella della proprietà cinese, che deve partire dagli insegnamenti del passato. I tifosi del diavolo sono assetati di grande Milan, quello vero, quello che vince, quello che li fa esultare di gioia.

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