Esclusiva SN – Intervista a Luca Marelli: “Ecco gli arbitri che saranno promossi nella Can A. E chi potrebbe succedere a Farina”

Pubblicato il autore: Davide Martini Segui


La stagione calcistica italiana volge al termine. Insieme ai soliti dubbi sul comportamento della classe arbitrale. La finale playoff di Lega Pro tra Parma e Alessandria fa calare il sipario su un’annata lunga, che ha riservato il consueto carico di polemiche per il comportamento dei fischietti italiani.

Alcuni errori, in particolare in Serie A, resteranno nella storia, più che per le squadre che ne hanno beneficiato per la modalità degli stessi, apparentemente inspiegabile. Purtroppo tuttavia si è portati meno a ricordare “fischiate” eccellenti o chiamate indovinate di fuorigioco da autentici fuoriclasse della bandierina, sebbene sia aperto il dibattito se la classe  di arbitri e assistenti italiani sia la migliore del mondo sul piano della preparazione atletica e dei risultati.

Certo, andando a scendere il livello non è stato altissimo. Il riferimento è a quanto visto in Serie B (dove, a onor del vero, certi errori come le due reti poco fantasma non assegnate allo Spezia sono state frutto anche dell’assenza della goal line technology), ma pure in Lega Pro.

Di tutto questo ha parlato Luca Marelli durante l’ultima puntata della prima stagione di ‘Casa B’, in onda venerdì pomeriggio su Rete NeTVision. L’ex arbitro di A e B, ora apprezzato volto noto televisivo, è un profondo conoscitore della realtà arbitrale italiana:

“La divisione tra Can A e B si è confermata una scelta negativa e purtroppo in B il livello non è altissimo, i giovani faticano a crescere” ha detto Marelli, prima però di soffermarsi su quanto di buono ha visto durante la stagione, con tanto di anticipazioni.

“Sì alcuni hanno fatto bene. Pasqua e Manganiello sono già pronti per la Can A e saranno promossi. Il terzo posto potrebbe essere di Abisso, che forse tra tutti è quello con più margini di miglioramento”

Tornando in Lega Pro, Marelli prova a “giustificare” l’errore commesso ai danni del Pordenone dall’arbitro Pillitteri durante la partita contro il Parma: “Il rigore alla fine non c’era, il giocatore è già in caduta, mentre è stato grave aver fermato quel contropiede del Pordenone. Non è un errore razionale, è impossibile trovare una giustificazione: purtroppo Pillitteri ha diretto bene in avvio, poi si è perso, forse complice anche il caldo che ne ha condizionato la prestazione compromettendone la lucidità nei supplementari. Gli arbitri sono esseri umani. Il problema è che oggi si arbitra troppo poco, oggi si viene promossi da una Can all’altra dopo una cinquantina di partite, già molte meno rispetto ai miei tempi. Questo è il frutto di una politica sbagliata, volta a valorizzare molti giovani troppo presto.

Marelli ha poi commentato la situazione della Can B, indicando i nomi degli arbitri che saranno promossi e suggerendo una soluzione per la sostituzione del compianto Stefano Farina: “La successione non sarà semplice. Io penso che l’ideale sarebbe mettere per un anno Emidio Morganti, che è molto amato dal gruppo, e poi affidarsi per un quadriennio a Nicola Rizzoli, del quale c’è ancora bisogno in campo. Farina e Rizzoli hanno avuto modi di arbitraggio differenti, Morganti si pone in mezzo e penso sarebbe un’ottima soluzione”.

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