Leonardo Semplici a SN: “Vi spiego il progetto della mia Spal”

Pubblicato il autore: Jordan Cortina Segui


Sale l’attesa in casa Spal per il raduno della squadra che il prossimo 5 Luglio si ritroverà a Ferrara per visite mediche e test atletici e tre giorni dopo partirà per il ritiro di Tarvisio dove calciatori e staff tecnico resteranno fino al 21 Luglio per ripartire il giorno successivo con meta Auronzo di Cadore dove si terrà la seconda parte del ritiro che terminerà il 29. La società estense torna in Serie A dopo quasi mezzo secolo (49 anni) e per il suo tecnico Leonardo Semplici sarà invece l’esordio assoluto visto che neanche da calciatore è mai riuscito a calcare i campi della Serie A. SuperNews ha intervistato l’allenatore della Spal. Ecco le sue dichiarazioni.

Quanta voglia c’è di cominciare questa nuova avventura dopo la soddisfazione dello scorso Maggio?
Sinceramente non vediamo l’ora di cominciare, c’è tanto entusiasmo e curiosità perché andremo a misurarci con i club più prestigiosi del campionato italiano alcuni dei quali hanno anche un blasone europeo. Personalmente non sono ancora riuscito a staccare la spina avendo girato molto per ricevere i numerosi premi che ci sono stati assegnati per quanto fatto da tutti noi nella stagione appena conclusa. Ora prenderò qualche giorno di pausa e arriverò carico per l’appuntamento del ritiro.

Da alcuni anni a questa parte molte neopromosse che si sono affacciate per la prima volta alla massima serie, come Carpi e Frosinone ad esempio, hanno fatto fatica ad essere competitive. Quanto occorre fare sul mercato per essere all’altezza della situazione?
Affronteremo un campionato molto difficile ed impegnativo e per essere competitivi sappiamo di dover rafforzare l’organico con elementi di esperienza che hanno già fatto la Serie A, confermando, al tempo stesso, i calciatori più esperti della categoria che abbiamo in rosa (Antenucci e Floccari), consapevoli di poterci muovere sul mercato con un budget limitato rispetto agli altri club, per cui dovremo essere bravi a sfruttare le occasioni che ci capiteranno e pazientare fino all’ultimo giorno di mercato perché è proprio nel finale della sessione estiva che si possono aprire delle porte chiuse fino a qualche ora prima.

La salvezza del Crotone, per il modo in cui è arrivata, la lascia più tranquillo?
Assolutamente no. Il Crotone ha insegnato a tutti che non bisogna mai mollare ma quello appena concluso è stato un campionato singolare nel quale ci si è salvati a 34 punti, una quota molto bassa. Noi sappiamo di dover fare di più e puntare ai 40 punti.

Com’è l’atmosfera a Ferrara?
I nostri tifosi hanno grande entusiasmo e voglia di ricominciare. Hanno riassaporato la Serie B dopo 23 anni e ora la massima serie dopo 49′. L’attesa è alta e noi lavoreremo per essere all’altezza della situazione sapendo di giocarci le nostre chance di salvezza all’interno del nostro stadio davanti ad un pubblico eccezionale che ci ha sempre incitati rappresentando per noi un’arma in più.

Uno sguardo alla Serie B, si aspettava un epilogo del genere?
Francamente no perché ho sempre creduto che il Frosinone avrebbe vinto il campionato. Aveva la rosa più completa e competitiva del campionato e dopo la vittoria a casa nostra ho pensato che non ce ne fosse per nessuno. Invece evidentemente quel successo ha dato eccessiva sicurezza alla squadra facendola mollare. Questo è ovviamente solo un mio parere esterno perché non conosco le dinamiche dello spogliatoio. Contro il Carpi hanno deciso gli episodi.

Grazie mister e buon lavoro!
Grazie a lei.

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