Inter, l’importanza delle parole di Spalletti nel post-partita

Pubblicato il autore: MATTIA D'OTTAVIO Segui

Inter, un altro passo in avanti per gli uomini di Spalletti. Lo 0 a 0 maturato ieri al San Paolo ha dimostrato che il tecnico di Certaldo ha riportato entusiasmo, ma soprattutto che siamo di fronte ad una squadra organizzata: poco spazio tra i reparti, ogni giocatore fa quello che gli viene chiesto, grande sacrificio e voglia di tornare alle posizioni che competono ai nerazzurri. Al fischio finale Spalletti si è presentato davanti alle telecamere ed è stato il solito show. http://news.superscommesse.it/calcio/2017/10/napoli-inter-spalletti-grande-prestazione-ma-bisognava-fare-di-piu-332071/ Subito un riferimento alla fortuna: «Sono fortunato ad allenare questo gruppo», in risposta al presunto fattore C che qualche bontempone della carta stampata ha tirato fuori, andando a pescare una classifica di squadre con più pali subiti in Europa (c’è da apprezzare lo sforzo). Handanovic si conferma tra i più forti d’Europa, anche ieri ha offerto una prestazione eccellente, ma anche Reina dall’altro lato del campo è stato sempre sul pezzo. E il tecnico lo ha fatto presente, come ha sottolineato appunto anche l’ottima prova anche del portiere partenopeo. Soddisfazione non al 100% perché in alcune ripartenze si poteva far meglio e quindi addirittura tentare il colpo da tre punti non era poi così impossibile. Di fronte le squadra che non a caso è prima in classifica e bisogna togliersi il cappello di fronte agli uomini di Sarri. Che lavorano insieme da tre anni, hanno un lungo percorso di crescita alle spalle, strada invece appena intrapresa da Spalletti e i nerazzurri. Questo è stato l’unico punto sul quale il tecnico è stato d’accordo con gli opinionisti nel post-partita, poi la nota dolente. Alle continue domande sulle possibilità di scudetto dell’Inter l’allenatore ha sbottato: «I tifosi sognano, ma siete voi che cercate sempre di alzare il livello, di creare l’infelice e l’eroe». Ed ha ragione, perché c’è sempre questo tentativo da parte dei giornalisti di mettere in bocca proclami agli allenatori, che se poi non raggiungono quell’obiettivo vengono massacrati.

Vi ricordate di Rudi Garcia a Roma, quando dopo aver perso lo scontro diretto a Torino con la Juve, se ne uscì con un pronostico molto infelice sulla sicurezza di vincere lo scudetto. Per carità, nessuno lo costrinse a dire che la Roma avrebbe vinto lo scudetto, ma le reazioni furono contrastanti. In molti all’inizio lodarono le parole del tecnico francese, bravo ad essere andato controcorrente ed aver caricato l’ambiente dopo una partita così difficile da mandare giù. Le cose poi andarono male, la Roma inanellò risultati negativi e chiuse il campionato molti punti dietro la Juve. Quale fu il motivo di questo distacco secondo i giornalisti? Il proclama di Garcia nel post-partita di Torino.

Spalletti fa bene allora a non voler sovraccaricare l’ambiente e tenere lontano le pressioni, l’Inter ha superato la prova del San Paolo e ha dimostrato che può restare lì in alto. L’obiettivo di tecnico, dirigenza e giocatori è però il quarto posto, lo scudetto è roba d’altri, se poi dovesse arrivare qualcosa in più di un semplice piazzamento per l’Europa che conta, loro saranno i primi ad accettarlo e ad essere contenti.

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