Cristante, da meteora a rimpianto Milan? Gasperini il mago dell’Atalanta

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Cristante, rimpianto Milan?

Cristante, l’Atalanta ha rigenerato l’ex Milan. Sembrava essersi perso, nelle ultime tre stagioni aveva girovagato senza fissa meta. Poi Bryan Cristante ha trovato a Bergamo e nell’Atalanta il suo habitat naturale. Di padre canadese e madre italiano Cristante è cresciuto nelle giovanili del Milan. Allegri lo fa esordire a 18 anni in serie A, nella stagione 2013-2014, e il giovane Bryan sembra avere davanti a sé una lunga carriera in rossonero. Allegri viene esonerato, arriva Seedorf e Cristante torna in pianta stabile in primavera. Anche l’olandese viene allontanato e in panchina arriva Pippo Inzaghi. Tutti pensano che con l’arrivo di Superpippo in panchina ci sarà grande spazio per i giovani rossoneri, freschi trionfatori nel torneo di Viareggio. Invece le cose vanno diversamente, Cristante negli ultimi giorni di mercato viene addirittura ceduto al Benfica per 6 milioni di euro. I tifosi si interrogano su un’operazione a dir poco discutibile. In Portogallo il giovane centrocampista vede pochissimo il campo, tanto che a gennaio 2016 è il Palermo a riportarlo in Italia. Anche i rosanero però le cose non vanno bene e Cristante nell’estate 2016 va al Pescara.

Gli abruzzesi vivono una stagione disastrosa. A gennaio 2017 l‘Atalanta decide di investire su un ragazzo ancora giovanissimo. I nerazzurri lo acquistano per 4 milioni di euro. Dopo un breve periodo di ambientamento Gasperini punta subito su di lui, complice la partenza di Gagliardini. Nella stagione passata Cristante gioca sulla linea mediana, ma è in questa stagione che subisce un’evoluzione tattica forse decisiva per la sua carriera. Gasperini lo fa giocare qualche metro più avanti, da incursore. I risultati, fino ad ora, sono ottimi. Cristante ha già segnato tre gol, contro Napoli, Everton e Juventus. Il gol contro i bianconeri è stato un piccolo capolavoro. Una zuccata che ha fatto secco Buffon e lasciato immobili i difensori di Allegri. Cristante 2.0 è pronto anche a conquistare la maglia azzurra della nazionale, nell’isola felice Atalanta niente è impossibile.

Cristante e gli altri. Ma è Gasperini il valore aggiunto dell’Atalanta

Non smettere di sognare mai. Questo si potrebbe scrivere a Bergamo all’ingresso dello Stadio Atleti Azzurri d’Italia. Qualificata ai sedicesimi di Europa League in un girone di ferro con Everton e Lione.  Cristante è il grande protagonista assoluto di questo inizio di stagione. L’ex milanista aveva segnato anche alla Juventus, quando i bergamaschi avevano rimontato da 0-2. Il tecnico bergamasco gira e rigira la squadra, anche all’interno della stessa partita, fino a trovare la quadratura del cerchio. Sarà difficile bissare il quarto posto dell’anno passato, ma l’Atalanta resta fedele alle sue caratteristiche. Giovani bravi, qualche vecchietto di qualità e la forza di non mollare mai.

Fino ad ora la Dea sembra non aver dato peso alle partenze di Kessié e Conti, ai tormenti di Spinazzola e al doppio impegno settimanale. Il pubblico di Bergamo da sempre una grossa mano ai suoi ragazzi. I tifosi bergamaschi sono sempre caldi e appassionati, facendo diventare l’impianto di casa un vero e proprio catino. In pieno stile argentino, proprio come il Papu Gomez. L’Hazard di Bergamo è il vero simbolo dell’Atalanta di Gasperini. Qualità e corsa sempre al servizio dei compagni. L’Atalanta non vuole smettere di sognare, mai.

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