Gattuso su Milan-Bologna: “Meccanismi in difesa non perfetti, strumentalizzate le parole su Silva e Calhanoglu”

Pubblicato il autore: Gianni Succu Segui

Gattuso, nuovo allenatore del Milan

Tempo di conferenza stampa pre-partita per il Milan e Gennaro Gattuso. Il neo tecnico rossonero si è concesso ai giornalisti nella classica “chiacchierata” che condisce il giorno della vigilia di una gara. Domani sera sarà Milan-Bologna ed è già crocevia fondamentale per il tecnico calabrese alla ricerca della prima vittoria sulla nuova panchina dopo la beffa di Benevento e la sconfitta indolore a Rijeka.

Le parole di Gattuso prima di Milan-Bologna

Rino è tornato su quanto detto nel post-partita di Rijeka cercando di correggere un po’ il tiro di certe dichiarazioni, ma senza per questo rinnegare quanto detto. Il primo focus è tornato sulla difesa e sulla condizione fisica della squadra: “Si tratta del segreto di pulcinella. La società è presente nei miei confronti, c’è un confronto a 360°, bisogna valutare anche le prestazioni che si fanno. La sensazione è che con la difesa a tre i meccanismi non siano perfetti. Ci vuole un po’ di tempo, qualcosa dobbiamo cambiare. Sulla condizione non voglio offendere nessuno, c’è grande rispetto per Vincenzo e il suo staff, ma per giocare in un certo modo bisogna avere una gamba importante, saper scivolare in modo corretto. Tante volte siamo in tre difensori contro un attaccante, questo non possiamo permettercelo.

Gattuso è poi tornato sul discorso attacco e sulla possibilità che Andrè Silva e Hakan Calhanoglu possano essere ceduti già a gennaio:Vedo le qualità di Andrè in allenamento. Se lo fai in allenamento e non in partita forse la colpa è mia, ma so cosa può dare, ha le qualità e può dare di più. Kalinic era uno che attaccava 15-20 volte la profondità nella partita, sempre sul filo del fuorigioco e attacco al primo palo. Kessie e Calhanoglu uguale. Su Hakan posso dire che fa cose importanti, non ho mai detto alla società che Silva e Calhanoglu devono andare via, mi piacciono tantissimo.

Un discorso a parte ha meritato, ovviamente la sfida di domani al Bologna e a Roberto Donadoni: “Ho grande rispetto per Roberto, un allenatore vero. Quando doveva dire qualcosa lo diceva in faccia, come piace a me. Il Bologna è difficile da affrontare, hanno 21 punti, portano sempre 4-5 uomini in transizione. Palacio sta molto bene, Verdi stava con me e si vedeva che aveva talento, sarà una gara difficile. Dai miei mi aspetto rabbia e voglia, nel calcio ci stanno i momenti di difficoltà ma voglio vedere che al primo schiaffo non ci abbattiamo, voglio vedere una reazione

Infine il rapporto con la società, la primavera e lo stadio: “Oggi non bisogna prendere decisioni affrettate. Bisogna lavorarci sui concetti e farli capire ai giocatori, non fare copia e incolla solo perché vuoi assomigliare ad Antonio Conte. Con la primavera ci abbiamo lavorato e col tempo ci siamo riusciti. So che non ho pazienza, siamo in difficoltà ma non è un alibi, devo ottenere il massimo da tutti. A me brucia andare a perdere col Rijeka, ma per la storia del Milan. Parlo tutti i giorni con Mirabelli e Fassone, arriverà anche Han Li, sento una società vicina e c’è un grande rapporto, ci confrontiamo su tutto. Questo mi fa molto piacere. 
L’emozione più grande sarà vincere questa partita, la mia emozione personale durerà un minuto, le mie emozioni passano in secondo piano. Ho giocato per tanti anni a San Siro, nei momenti no ho beccato anche io qualche fischio, domani abbiamo bisogno del nostro pubblico. Spero che domani non ci sia contestazione ma lo stadio dalla nostra parte“.

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