Voluntary Agreement bocciato: stangata dell’UEFA sul Milan

Pubblicato il autore: Gianni Succu Segui
YongHong Li, ombre sul nuovo presidente del Milan

YongHong Li, ombre sul nuovo presidente del Milan

Alla fine il tanto temuto parere negativo sembra essere arrivato. Era attesa in questi giorni, per la precisione domani, la valutazione della richiesta di voluntary agreement da parte del Milan in merito al Fair Play Finanziario. E secondo le indiscrezioni lanciate dalla Gazzetta dello Sport questa mattina, sembrerebbe che la commissione del FPF abbia deciso di rigettare la richiesta rossonera del piano di rientro in 5 anni che spetterebbe alle società che operano un cambio di proprietà.

La bocciatura del Milan

A quanto pare infatti, la maggior parte della commissione UEFA avrebbe seri dubbi sul presidente Li e su tutta la complessa situazione che lo ha portato al comando della società di via Aldo Rossi, e per quanto le diverse opzioni proposte da Marco Fassone a Nyon qualche tempo fa fossero abbastanza prudenti, soprattutto rispetto alla prima proposta di giugno che prevedeva 90 milioni di introiti dal mercato asiatico, pare che le nubi sull’attuale presidente abbiano convinto la UEFA a respingere la richiesta di Voluntary Agreement dei rossoneri.

A questo punto dovrebbe scattare la procedura di sanzione per i rossoneri, con l’ingresso in campo del Settlement Agreement, la cui entità dovrebbe essere stabilita in primavera, quando sarà anche più chiaro se la formazione di Gattuso giocherà le coppe il prossimo anno. Ad ora sembra essere esclusa la possibilità di una completa esclusione dalle coppe, ed è abbastanza probabile un blocco del mercato del tipo pareggio spese-ricavi come quello a cui è dovuta sottostare l’Inter quest’estate.

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