Calhanoglu, il Milan di Gattuso riparte da lui con il Crotone?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
Calhanoglu

Calhanoglu è l’asso nella manica di Gattuso?

Calhanoglu salva il capodanno a Gattuso. Forse, forse, forse sta cambiando qualcosa. Per la prima volta in stagione il Milan riesce a recuperare una situazione di svantaggio. Non era facile su un campo difficile come Firenze e dopo le fatiche del derby di Coppa Italia. I rossoneri visti contro la Fiorentina non sono stati certamente belli, ma sono stati sicuramente squadra. Gli svarioni restano, come la possibile espulsione di Romagnoli o il gol subito di Simeone. Bonucci non ha giocato una buona partita, l’ex Juventus è stato colpevole in entrambi gli episodi. A centrocampo male Bonaventura. Il Jack di cuori era a corto di ossigeno dopo il match contro l‘Inter. Davanti Cutrone ha lottato ed è sempre Suso ad accendere la luce. Lo spagnolo a volte eccede in personalismi, ma è sempre dai suoi piedi che passa il gioco offensivo del Milan. Impalpabile Borini. L’ex Sunderland è stato sostituito da Calhanoglu. E’ in crescita il turco, che sembra aver acquisito una buona condizione fisica.

Come nel derby l’ex Bayer Leverkusen è entrato molto bene in partita, segnando anche il gol del pareggio sfruttando l’incertezza di Sportiello sul tiro di Suso. Calhanoglu può essere un uomo importante per Gattuso, molto importante. Il turco può portare tecnica e qualità alla manovra offensiva del Milan. Cose che sono mancate molto in questo girone di andata più nero che rosso per i milanisti. Al Franchi si è rivisto anche un ottimo Donnarumma. Gigio ha festeggiato le 100 presenze in rossonero con un paio di interventi decisivi e ora ha San Siro da riconquistare. Ce la può fare, a patto che finiscano tutte le chiacchiere intorno a lui.

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Calhanoglu, chance da titolare contro il Crotone?

25 punti in 19 partite sono certamente un bilancio deficitario per un Milan che era partito con ben altre ambizioni. La zona Champions League è molto lontana. Poteva essere più vicina se i rossoneri avrebbero fatto il loro dovere con Benevento, Verona e Genoa, squadre che giacciono sul fondo della classifica. Il cambio di allenatore non ha portato effetti immediati, ma la cura Gattuso comincia a vedersi. L’allenatore del Milan ha ora praticamente tutta la rosa a disposizione e deve cercare di tirarne fuori il meglio.

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Ringhio deve innanzitutto risolvere il problema del gol. 24 gol segnati in un girone è bilancio davvero magro. Cutrone ha regalato un sorriso nel derby, ma sarà in grado a 19 di reggere il peso dell’attacco per i prossimi mesi? Kalinic si impegna ma sembra sempre il brutto anatroccolo, André Silva comincia a prendere decisamente le sembianze di un clamoroso abbaglio. Calhanoglu, già da sabato prossimo contro il Crotone, può essere il valore aggiunto di questo Milan. Il turco, dopo un periodo di ambientamento, può prendersi il ruolo da protagonista che il suo ruolo gli imporrebbe. Un 2017 più nero che rosso per la truppa milanista. E’ stato l’anno dell’epocale cambio di società. Chi lascia la strada vecchia per la nuova non sa quel che trova. A Milanello l’hanno sperimentato sin troppo bene. Magari il 2018 porterà qualcosa di buono ai milanisti, sarebbe davvero ora.

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