Roma, Totti risponde a Spalletti: “Avrei voluto chiudere in un altro modo”

Pubblicato il autore: Carlo Edoardo Canepone Segui


Giorni fa si è parlato molto delle parole di Spalletti scambiate con un gruppo di tifosi romanisti e della frecciata a Francesco Totti (“Non correva più”) che aveva fatto tanto discutere. Si attendeva una risposta dell’ex Capitano giallorosso, che è arrivata durante un’intervista a “I Signori del Calcio”, rubrica sportiva di Sky Sport. Tanti i temi trattati, praticamente tutta la carriera del numero 10 per eccellenza e ve li andiamo a riportare.

RAPPORTO CON SPALLETTI – Ovviamente, non poteva mancare la domanda su Luciano Spalletti, suo ultimo tecnico della carriera e con il quale è mancata la sintonia: “Con Spalletti non c’è mai stato un confronto e mai ci sarà. Avrei preferito chiudere in un altro modo. Avrei gestito il calciatore, ma soprattutto la persona, in un altro modo: mi sarei confrontato con lui, gli avrei parlato”.

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RUOLO DA DIRIGENTE – Ovviamente il passaggio da calciatore a dirigente non è stato semplice: “Sono riuscito a fare questo passaggio con lo spirito giusto, con l’armonia e l’intelligenza di una persona matura. Sono cresciuto nel campo e nel campo morirò.

LA ROMA – Cosa è stata la Roma per Totti? In poche parole, la vita. La vita da calciatore, un’intera carriera vissuta con i colori giallorossi addosso, ma lo stesso Totti ha confessato che c’è stata la possibilità concreta di lasciare: “Nel 2003/04 c’è stata un’offerta concreta da parte del Real Madrid, ma ho fatto una scelta ben precisa: precludermi la possibilità di vincere tanto per rimanere con un’unica maglia, che per me è stata la cosa più importante. Alla fine, tutto quello che ho avuto, ovvero amore e passione, per me sono stati più importanti che vincere tanti trofei altrove. Per la Roma ho dato il 101%, ho messo la Roma davanti a tutto, davanti a me, davanti alle cose personali e alla vita vita privata. La Roma è stata tutto.

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RIMPIANTI – Amore e passione, ma alla carriera da calciatore di Francesco Totti è mancato qualcosa e quel qualcosa si chiama Pallone d’Oro: “Questo riconoscimento è una delle cose che mi è mancata. Giocando con la Roma sapevo di avere meno possibilità di vincere rispetto ad altri calciatori che giocavano con il Real Madrid, il Milan o la Juventus… loro avevano più visibilità internazionale, anche perché il Pallone d’Oro si conquista vincendo la Champions League, il Mondiale o, più in generale, qualche trofeo importante. Io con la Roma ho vinto Scudetto, Supercoppa Italiana e Coppa Italia, per questo non ero in grado di competere con altri giocatori”.

FUTURO E MERCATO – Le ultime curiosità sono ancora legate alla Roma e al futuro della società. Alla domanda “Ci sarà un altro Totti?”, lui risponde così: Non esiste un altro come me e che possa rimanere a lungo nella Roma. Oggi conta il business ed è difficile che un giovane, crescendo, decida di rimanere e di ripercorrere tutto quello che abbiamo fatto io e De Rossi. La situazione è diversa ed è impossibile che quello che è successo con noi si ripeta”. E sul mercato: “Dipendesse da me, spenderei qualsiasi cifra per comprare i giocatori più forti, perché si vince con i giocatori forti. Quanto varrebbe Totti in questo mercato? 200 milioni!.

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