Sarri ritrova gol e spettacolo contro la Lazio. Zielinski uomo della svolta?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Sarri, che gusto il Napoli visto contro la Lazio. Un primo tempo sofferto, una ripresa da accademia del calcio. Come all’andata gli azzurri vanno sotto contro la Lazio, ma poi sommergono di gol i biancocelesti. Due le chiavi di volta del match contro gli uomini di Simone Inzaghi, il pareggio allo scadere del primo tempo di Callejon e l’ingresso di Zielinski. La Lazio ha cominciato meglio la partita del San Paolo. I biancocelesti sono andati in svantaggio e sembravano meglio messi dal punto di vista fisico. Un Milinkovic-Savic straripante e un Immobile minaccia costante per l’inedita coppia Koulibaly-Tonelli. Poi il lancio fatato di Jorginho per Callejon, che non sbaglia davanti a Strakosha. A questo punto il mago Sarri estrae dal proprio cilindro il jolly Zielinski. Il polacco entra in campo al posto di Hamsik e accende il San Paolo. Il secondo tempo del Napoli è da vedere e rivedere.

Callejon sfonda a destra e costringe Wallace al più goffo degli autogol. Da qui in poi i partenopei fanno quello che vogliono di una Lazio spaesata come un cammello al Polo Nord. Zielinski continua a imperversare, imprendibile per i centrocampisti biancocelesti. L’ex Empoli devia quel tanto che basta il tiro di Mario Rui che beffa il povero Strakosha. Il portiere albanese vede sbucare maglie azzurre da ogni dove. Arriva l’inevitabile quarto gol. Uscita palla a terra da scuola calcio per gli azzurri di Sarri. Zielinski, ancora lui, manda Mertens in gol. Un azione con tocchi talmente dolci da fare venire il diabete. Dopo tanti 1-0 ecco che è tornata la giostra Napoli. Sarri stia più calmo in panchina e si goda lo spettacolo che i suoi danno alla platea partenopea. Il sogno continua.

Sarri-Allegri, duello d’altri tempi

Spagna, Inghilterra, Germania e Francia. Campionati con un padrone ben definito. In Italia c’è invece una singolar tenzone tra due macchine da guerra. Napoli e Juventus potrebbero riscrivere i record del campionato di serie A. Le due squadre potrebbero raggiungere i 100 punti, se continueranno di questo passo fino a fine campionato. Una quota toccata solo dalla Juventus di Antonio Conte, nella stagione 2013/2014. Bisognerà capire quale possa essere l’incidenza degli impegni europei sulle due squadre. Il Tottenham per la Juventus in Champions League e il Lipsia per il Napoli in Europa League. In ordine temporale scenderanno in campo prima i bianconeri, poi gli azzurri.

Le due squadre hanno fatto il vuoto dietro di loro. Lazio, Inter e Roma sono crollate. Anzi forse stanno pagando lo sforzo fatto negli scorsi mesi per cercare di restare attaccati alla coppia di testa. La Juventus ha il miglior attacco con 61 gol. Il Napoli ha la miglior difesa, 15 gol, insieme proprio ai bianconeri. Numeri che spiegano la superiorità delle due squadre rispetto al resto della compagnia. Una corsa che porterà allo scontro diretto del 22 aprile, all’Allianz Stadium. Sarri e Allegri sanno di non poter sbagliare nulla nei prossimi due mesi. I due allenatori vivranno una settimana molto delicata, con il ritorno delle coppe europee da gestire al meglio. Belli contro pratici, domenica prossima altra puntata dell’intrigo scudetto tra Napoli e Juventus.

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