Lazio, Tare sbotta: “Campionato falsato dal VAR. Non c’è buona fede”

Pubblicato il autore: Gabriele Segui

Il Direttore Sportivo della Lazio, Igli Tare, è stato intervistato in esclusiva dal quotidiano sportivo di Roma, il “Corriere dello Sport”. Il Ds biancoceleste durante questa chiacchierata si è soffemato soprattutto sugli errori arbitrali che da inizio stagione stanno danneggiando la Lazio, rischiando seriamente di compromettere la corsa per un posto in Champions League. Dati alla mano, l’elenco degli episodi a sfavore in effetti è interminabile: si parte dal mancato rigore concesso contro il Milan per il fallo compiuto da Musacchio su Luis Alberto; poi ci sarebbe il penalty molto dubbio concesso alla Roma per il fallo inesistente su Kolarov; ancora, una serie di rigori non concessi ai biancocelesti contro Fiorentina, Sampdoria, Torino, Juventus e Cagliari.

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Tare ha cominciato la sua intrvista parlando proprio dell’ultimo episodio che tanto ha fatto infuriare società e tifosi: “Perché due interpretazioni diverse? Quello su Immobile non è il solito rigore. E’ un doppio rigore e non succede quasi mai nel calcio. Lo tocca prima un giocatore del Cagliari e poi l’altro. Lo hanno steso in due. Non so come si faccia a non vedere”.

Il ds della Lazio ha continuato affrontando il tema Var: “Ci ha tolto tanto in classifica. Io dico minimo 12 punti. Vogliamo dire solo 6? Bene, diciamo che sono stati persi sei punti a causa di interpretazioni sbagliate e di errori dimostrati dalla tv, come il gol con il braccio di Cutrone durante la partita con il Milan. La posizione della Lazio oggi sarebbe diversa, non dico Champions sicura, ma quasi. Così si sta falsando il nostro campionato”.

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Poi Tare è passato alle accuse: “Lo dicevo due o tre mesi fa. Tra novembre e dicembre siamo stati penalizzati in modo evidente. Quattro partite, una dietro l’altra, in cui la Lazio è stata danneggiata e abbiamo perso le distanze dalla vetta e da Napoli e Juve. Eravamo a tre punti dal primo posto, si parlava di Scudetto. Siamo stati rallentati, ora siamo quarti, in corsa con le altre. Ma c’è stato un handicap. Il campionato, lo dico con chiarezza, è stato totalmente falsato. E non c’è buona fede”.

Infine sulla lotta per un posto in Champions League, il ds della Lazio mostra u certo ottimismo: “Attualmente siamo quarti. Non me la sento di dare percentuali, ma se lo vogliamo tutti, se continuiamo a lottare e correre, sono convinto che la Lazio nonostante le difficoltà possa raggiungere un risultato che sarebbe meritato e che continuiamo a sognare. La qualità c’è. Alla fine, in fondo al mio cuore, penso riusciremo a farcela”.

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