Inter-Parma 0-1: I nerazzurri recriminano per il VAR ma il problema è in zona gol

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Mauro Icardi – Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Clamorosa debacle nerazzurra a “San Siro“. L’Inter crolla per 0-1 nei confronti del Parma, mettendo in evidenza più di qualche pecca negli ultimi sedici metri. Il gol dell’ex Dimarco ha sentenziato un ko che invita a profonde riflessioni. La banda guidata da Spalletti pur creando una mole di gioco impressionante, mettendo pressione ai ducali, ritraendoli, spesso, all’interna della propria area avversaria, non è riuscita a capitalizzare quanto costruito.

Sia Keita nel primo tempo, che Icardi subentrato ad inizio ripresa, non hanno fornito la sensazione di possedere un killer instinct infallibile. I padroni di casa, soprattutto nella prima mezzora del secondo tempo, hanno cinto d’assedio la metà campo gialloblù, rischiando ben poco in difesa, ma al 79′ l’eurogol di Dimarco ha creato non ben pochi grattacapi alla Beneamata, che ha faticato nel reagire, non riuscendo mai a donare la sensazione di poter riacciuffare le sorti del match.

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A fine gara Luciano Spalletti, da buon padre di famiglia, ha difeso la sua squadra, puntando il dito, invece, sulla condotta arbitrale del signor Manganiello reo, a suo dire, di non aver concesso un penalty solare, nella ripresa, a seguito di un tocco con il braccio, a ridosso della linea di porta, proprio di Dimarco, colui che poi si rivelerà match winner nel pomeriggio milanese.

Sulla medesima lunghezza d’onda anche Handanovic, il quale ha sollevato delle perplessità in occasione della rete realizzata dal numero 3 dei ducali, evidenziando che sulla linea della traiettoria del fendente vi fosse posizionato, in offside, Inglese, in grado di coprire parte della visuale all’estremo difensore sloveno. Proteste plausibili, ma che non devono dirottare l’attenzione sulla condizione attuale della squadra nerazzurra.

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L’Inter, numeri alla mano, annovera solamente quattro punti all’attivo dopo quattro giornate in cui ha affrontato compagini non di primissimo piano come Sassuolo, Torino, Bologna e per l’appunto Parma. Troppo poco per nutrire velleità da scudetto, tutto ampiamente rivedibile se l’intenzione della banda di Spalletti sia quella di vivere una stagione da protagonista. Il ko di Reggio Emilia, contro il Sassuolo, non convinse sul piano del gioco e dell’intensità, il pareggio interno con i granata mise in luce un’Inter dal doppio volto: irrefrenabile nei primi quarantacinque minuti, irriconoscibile nella ripresa.

La vittoria del “Dall’Ara” sembrava voler testimoniare una concreta inversione di tendenza, puntualmente smentita dalla sconfitta di ieri, a margine di un ko che ha palesato gli attuali limiti nel concretizzare la mole di gioco espressa, sollevando più di qualche preoccupazione in vista dei prossimi impegni, a partire da quello in Champions League, in casa contro il Tottenham, sfida da non fallire per non porre immediatamente in salita il proprio cammino nella massima competizione europea per club.

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