Andrea Belotti: il “gallo” non canta più. Torino e Nazionale da riconquistare a suon di gol

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Andrea Belotti – Foto Getty Images© per SuperNewsol

Andrea Belotti sembra aver smarrito il feeling con il gol che aveva caratterizzato la sua carriera sino a poco tempo fa. Il “gallo” ha le polveri bagnate ed il Torino sta soffrendo di ciò, squadra incapace di chiudere i match non potendo fare affidamento sulla vena realizzativa del suo bomber principe. Non che il numero 9 granata non si impegni e lotti in campo, ma, al momento, sia piuttosto evidente la difficoltà nello scaraventare la palla in fondo al sacco.

Appare decisamente lontano il ricordo della stagione 2016/2017 con il centravanti, natio di Calcinate, autore di 26 reti in campionato su 35 gare disputate. Uno score altisonante che lo elevò a protagonista nella sessione di calciomercato dell’estate 2017. Milan, Chelsea, tante le pretendenti nei confronti del “gallo“, con il patron granata, Urbano Cairo, che eresse un muro, valutandolo non meno di 100 milioni di euro. Belotti rimase all’ombra della Mole e lo scorso campionato pagò a caro prezzo un doppio infortunio al ginocchio. Uno stop che frenò la sua crescita, chiudendo la stagione con 13 reti complessive, di cui 3 in Coppa Italia.

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Ora che Mazzarri ha piena e incondizionata fiducia in lui, il centravanti lombardo stenti a decollare. Sia in coppia con Iago che con Zaza, ha mostrato più di qualche difficoltà nel perforare le difese avversarie. Combatte, si dimena, ma ammirare il gesto del “gallo“, portandosi le mani, in alto, sulla fronte, appare essere sempre più raro. Dieci le presenze annoverate e solo due i gol messi a segno: alla seconda giornata contro l’Inter e lo scorso 23 settembre, al “Grande Torino“, contro il Napoli, realizzando il penalty del provvisorio 1-2 a favore dei partenopei.

Da lì in avanti un lungo digiuno, fatto di cinque gare di campionato con zero gol all’attivo, a cui va sommata la mancata convocazione da parte del c.t. azzurro, Roberto Mancini, in occasione delle sfide di ottobre contro l’Ucraina, in amichevole, e la Polonia, in Nations League. Belotti è costretto a darsi una scossa, innanzitutto per riprendersi in mano il Torino, squadra che punti inevitabilmente sul killer instinct del suo numero 9 insostituibile, per poi provare a tornare in pianta stabile in Nazionale, riconquistandosi la fiducia del Mancio, tentando, anche lì, di riprendere ad esultare, dopo l’ultima rete siglata in amichevole, lo scorso 28 maggio, contro l’Arabia Saudita.

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Il “gallo” attraverso il lavoro quotidiano e lo spiccato spirito di sacrificio che lo ha sempre contraddistinto, vuol tornare a brillare, con lo scopo di dominare le aree avversarie, riprendendo a mimare quel gesto, riproposto ogni volta in occasione di un gol, di cui si avverte la mancanza, soprattutto da parte dei passionali tifosi granata.

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