Genoa, Juric esonerato. Cesare Prandelli al timone del Grifone

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Genoa – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Tutto in una sera. Questo è ciò che è accaduto ieri al termine della gara di Coppa Italia, valevole per il quarto turno, che ha sancito l’eliminazione del Genoa, ai calci di rigore, ad opera della Virtus Entella, compagine di serie C. Dopo 120 minuti di battaglia, con la compagine di Chiavari abile nell’acciuffare il pareggio al primo minuto di recupero del secondo tempo supplementare, è la squadra rossoblù ad aver la peggio dagli undici metri, in cui è risultato decisivo il penalty intercettato da Paroni su Lapadula.

A margine di questa uscita di scena inaspettata, il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, ha deciso di stravolgere la guida tecnica del Grifone, esonerando Ivan Juric e chiamando al capezzale della compagine ligure Cesare Prandelli. Il tecnico croato lascia il timone del Genoa dopo esser subentrato al posto di Davide Ballardini, lo scorso 9 ottobre. Juric nelle sette gare in cui è stato impegnato, ha racimolato appena tre punti, frutto di altrettanti pareggi contro Juventus, Udinese e Sampdoria, oltre ai quattro ko al cospetto di Milan, Inter, Napoli e Torino. I rossoblù sono attualmente appaiati al quattordicesimo gradino con 15 punti all’attivo, distanti solo quattro lunghezze dal Bologna terzultimo. La goccia che ha fatto traboccare un vaso già ampiamente colmo, è stata la sconfitta di ieri sera, ai calci di rigore, contro l’Entella, un ko poco gradito per il modo in cui si è materializzato, a tal punto da spingere, come detto, il patron Preziosi a chiamare al capezzale della squadra Cesare Prandelli.

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L’allenatore di Orzinuovi torna a guidare una compagine di A dopo l’ultima esperienza con la Fiorentina dal 2005 al 2010. A seguire avventure, poco fortunate, all’estero con il Galatasaray, il Valencia e l’Al-Nasr, senza dimenticare, ovviamente, la parentesi azzurra dal 2010 al 2014, contraddistinta dal secondo posto nell’Europeo del 2012 e l’amara eliminazione alla fase a gironi durante il Mondiale in Brasile nel 2014, esperienza, quella, culminata con le sue dimissioni. In estate si sono rincorse alcune voci su un possibile approdo all’Udinese, ma Prandelli ha più volte affermato di attendere la chiamata giusta per tornare in pista in massima serie.

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Probabilmente Genoa è, per lui, la piazza ideale per risorgere, avvolto dal calore e dalla passionalità di una Gradinata Nord ineguagliabile in tal senso. L’ex tecnico della Viola troverà una squadra abbattuta nel morale ma dotata di interessanti individualità. Sarà suo il compito di rivitalizzarla, estrapolando il meglio dai suoi uomini. Oggi pomeriggio condurrà il primo allenamento in rossoblù, mentre domani, in occasione della conferenza stampa di vigilia in vista della gara di domenica contro la Spal, avverrà la presentazione ufficiale. Il Genoa riparte da Prandelli per tirarsi fuori, il prima possibile, da una situazione intricata nei bassi fondi di classifica.

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