Fiorentina-Napoli, i partenopei impattano sul muro eretto da Lafont

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Nonostante i molteplici tentativi, l’abnegazione e la determinazione palesata in campo, il Napoli non è andato oltre lo 0-0 al “Franchi” di Firenze, frenando la sua rincorsa sulla Juventus. A margine di questo risultato, gli azzurri compiono un piccolo passo in avanti, issandosi a quota 52, al secondo posto, provvisoriamente a -8 dai bianconeri capolista e a +9 dall’Inter terza. Per i partenopei si tratta del quinto risultato utile consecutivo in campionato, evidenziando ottimi segnali in difesa che non subisce reti da due gare di fila. Tuttavia per lo sforzo profuso e le occasioni avute a disposizione, come dichiarato da Carlo Ancelotti al termine del match, il pareggio con la Fiorentina profuma di beffa, di opportunità sfumata.

Gli azzurri si sono presentati al “Franchi” con il consueto abito tattico del 4-4-2 con Maksimovic, al posto dell’infortunato Albiol,al centro della difesa. Fabian Ruiz ha sostituito sulla mediana il partente Hamsik, il quale nei primi giorni della prossima settimana partirà per la Cina, destinazione Dalian Yifang, mentre in attacco, complice uno stato di forma non ottimale da parte di Milik, il tecnico emiliano ha puntato sulla coppia Insigne-Mertens.

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Dopo appena 5 minuti, però, l’allenatore dei partenopei è costretto ad effettuare il primo cambio, togliendo dal rettangolo verde Mario Rui, per un problema di carattere muscolare, inserendo al suo posto Ghoulam. Il Napoli inizia, così, a pigiare il piede sull’acceleratore, creando chance a raffica. La prima porta la firma di Insigne che non capitalizza al meglio una corta respinta di Lafont su tiro di Zielinski. Successivamente è il turno di Mertens che si fa murare in due circostanze, da comoda posizione, da un Lafont insuperabile. La Viola, invece, si fa notare con un tentativo di Chiesa e a seguire con Veretout, il cui tiro viene respinto provvidenzialmente da Meret.

Nella ripresa il canovaccio non muta: sono sempre gli azzurri a condurre il gioco e a propiziare le maggiori occasioni. Ci prova Zielinski con una conclusione dall’interno dell’area, intercettata tempestivamente da un attento Lafont. Poi è di nuovo il polacco ad impensierire il giovane portiere, classe 1999, della Fiorentina, ma il suo tiro dalla distanza è facile preda dell’estremo difensore francese. Nei minuti finali di gara ci prova anche Arkadiusz Milik, il quale riceve un assist dalla corsia di destra da parte di Callejon, ma il suo tentativo in scivolata non inquadra lo specchio della porta per una questione di centimetri. Sul gong è di nuovo Milik a sferrare una conclusione da fuori area respinta dall’onnipresente Lafont.

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In sintesi gli azzurri impattano sul muro eretto dal portiere transalpino, abile nel dire “no” ai ripetuti tentativi posti in essere dagli avversari. La banda di Ancelotti meritava di uscire dal “Franchi” con in tasca l’intera posta in palio, ma così non è stato. Probabilmente la rincorsa scudetto termina qui. Ora testa all’Europa League e alla sfida di giovedì a Zurigo, valevole per l’andata dei sedicesimi di finale. Ciò rappresenterà il primo passo in una competizione che potrebbe donare lustro alla stagione dei partenopei, scongiurando che possa essere solamente ricca di elogi e nulla più.

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