Roma, la Sud ancora contro Kolarov. Esposto pesante striscione contro il Serbo

Pubblicato il autore: Andrea Alampi Segui

Nella notte che sembra aver consacrato definitivamente Nicolò Zaniolo, decisivo con la sua prima doppietta nella sfida di andata degli ottavi di finale di Champions Roma-Porto finita 2-1, è andato in scena anche l’ennesimo triste episodio della diatriba Kolarov vs. tifosi giallorossi. Non è servito a nulla l’appello di capitan De Rossi rivolto alla Curva che nella conferenza pre-Porto aveva dichiarato:«Kolarov è per me un fratello. Dico ai tifosi di continuare a fidarsi di me. Kolarov è un grande professionista, non salta un allenamento e dà sempre quello che deve dare, a volte anche giocando in condizioni precarie. Preferisco questi uomini rispetto ad altri che dicono parole al miele ma si fermano al primo dolorino o si lamentano quando l’allenatore gli cambia il ruolo. Il tifoso va anche assecondato quando i risultati non arrivano, se dovesse ricomporsi la frattura sarei felicissimo».

STRISCIONE BASTARDO KOLAROV – La risposta del tifo organizzato giallorosso è arrivata al 13’ di Roma-Porto quando in Curva Sud è apparso lo striscione “Bastardo Kolarov” con tanto di coro contro il terzino prontamente coperto dai fischi del resto dei tifosi giallorossi presenti all’Olimpico. Il serbo non si è minimanete scomposto, anzi. Contro il Porto ha giocato una partita sontuosa fino al fischio finale dimostrando l’attaccamento alla maglia di cui parlava capitan De Rossi.

KOLAROV TIFOSI ROMA – Dunque, nessuna tregua tra Kolarov e la Curva Sud che sembra aver dimenticato il gol decisivo segnato dal balcanico nonostante il piede fratturato nel derby d’andata contro la Lazio giocato il 29 Settembre 2019. La stracittadina d’andata è stata l’apice del rapporto tra il terzino ed il tifo organizzato. Dopo quella partita il rapporto tra Kolarov e Curva Sud si è incrinato. A fare da casus belli sono state le dichiarazioni del terzino sinistro dopo la sconfitta contro l’Udinese:«Ai tifosi non devo promettere nulla, loro ci sostengono sempre in casa e in trasferta. Devo promettere solo a me stesso e al mister di dare il massimo. A Roma si parla tanto, ma il tifoso deve sapere che capisce poco di calcio». Parole al vetriolo che hanno fatto da miccia. La Curva ha iniziato a contestare in ogni match il serbo che durante Roma-Genoa del 16 dicembre, dopo l’ennesima pioggia di fischi dopo un suo rilancio, sembra aver sputato in direzione Curva. Il condizionale è d’obbligo. La situazione è peggiorata in occasione della partita di Coppa Italia Fiorentina-Roma, finita con una umiliante sconfitta per 7-1 dei giallorossi. Nel giorno della partenza verso Firenze la squadra è stata contestata pesantemente a Termini con il serbo che ha risposto ad un sostenitore che invitava i giocatori a “svegliarsi” con un piccato «sveglia tua madre». Autentica benzina sul fuoco. Dopo la sconfitta, nel quartiere in cui abita il laterale balcanico sono comparse due scritte sui muri:”Kolarov abbassa la cresta” e “Kolarov croato“.

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KOLAROV ESULTANZA POLEMICA? in Roma-Milan, la partita dopo la debacle fiorentina, Kolarov è stato quello più fischiato dai tifosi giallorossi. Il terzino, considerato il clima incandescente, non ha risposto a provocazioni con la speranza che si calmassero le acque. L’ex City però non è certo il tipo che sembra disposto a scendere a compromessi per questo l’inchino rivolto alla Curva dopo il gol segnato contro il Chievo Verona, venerdì 8 Febbraio in occasione della 23.ma giornata di campionato, è sembrato più un gesto provocatorio, polemico che un segno di distensione. Il resto è cronaca odierna. Una situazione caldissima che può portare l’esperto laterale mancino a lasciare la capitale nella prossima sessione di mercato.

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