Gattuso, il “solito” Milan non basta: si cambia dopo la sosta?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Gattuso, altra sconfitta con le grandi. Vittoria al 94′ con la Roma, sconfitta con il Napoli, sconfitta con l’Inter, sconfitta con la Juventus, pareggio con la Lazio, pareggio con il Napoli, pareggio con la Roma e altra sconfitta con l’Inter. Questo, fino ad oggi, il (magro) bilancio stagionale del Milan contro le squadre top della Serie A. Una sola vittoria, peraltro contro una squadra che oggi è alle spalle dei rossoneri. Colpa di chi? O di cosa? Nel derby perso domenica sera Gattuso si è affidato ai suoi fedelissimi. Conti, Biglia, Castillejo tutti in panchina a favore di un Kessié chiaramente in riserva, un Paquetà che sta accusando le fatiche della lunga stagione brasiliano-europea e di un Suso a tratti inguardabile. Tra gli imputati anche Ricardo Rodriguez, ammonito e sostituito. Se Gattuso non si fida di Laxalt meglio dirottare Calabria a sinistra. Come nel finale nel derby con l’Inter.

La confusione milanista è apparsa subito evidente. Gattuso ha trasferito Calhanoglu in varie zone del campo. Alla fine il turco ha fatto il regista, con Biglia spettatore nervoso in panchina. Se Bakayoko appare prezioso allora il tecnico rossonero dovrà cercare il modo di far coesistere l’ex Monaco e Biglia. La differenza di qualità a centrocampo tra le due squadre è apparsa subito evidente. Gagliardini-Brozovic-Vecino hanno fatto saltare gli schemi di Gattuso. Se mai ce ne fosse qualcuno. Visto che Piatek è rimasto senza rifornimenti per lunghi tratti della partita. Evidentemente la lezione del derby di andata per Gattuso non è servita. Certe partite non si giocano, si vincono, Proprio come ha fatto l’Inter di Spalletti. 

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Gattuso, una sosta per riflettere

Mancano 10 giornate alla fine del campionato di Serie A 2018/2019. Il Milan è quarto con 4 punti di vantaggio sulla Roma e 6 sulla Lazio, ma i biancocelesti hanno una partita in meno. I rossoneri a oggi sono in Champions League. Ma, dopo la sosta,c’è già la Sampdoria da affrontare. Per quella partita ci potrebbero già essere dei cambiamenti. Il Milan ha bisogno di freschezza, corsa e qualità. Tutti elementi indispensabili per lo sprint finale del campionato. Gattuso deve cercare di inserire gente che può dare qualcosa in più alla manovra rossonera.

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Il ritmo lento, i passaggi al portiere e i pochi rifornimenti alle punte hanno fatto già spazientire abbastanza il popolo rossonero. Ieri sera i tifosi milanisti hanno riempito San Siro e hanno assistito ad un’altra prova deludente della propria squadra in un big match. Dai possibili sogni di secondo posto alla paura di essere raggiunti in zona Champions League. Il derby è così: da e toglie molto. Anzi moltissimo. Due settimane per riordinare le idee e dare nuova linfa ad un Milan apparso stanco nel derby con l‘Inter. A Milanello sono tutti di nuovo sotto esame. Gattuso in primis, come sempre capita all’allenatore in questi casi. Sempre.

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