Milan, un fallimento annunciato: Gattuso non è mai stato l’uomo giusto per i rossoneri

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Milan, crisi senza fine. Il gol di Correa ha aperto l’ennesima crisi stagionale in casa rossonera. Si tratta di un altro momento di difficoltà di questa tribolata stagione. Un’annata che è cominciata con il cambio di proprietà tra i fantomatici cinesi ed Elliott. Poi c’è stata la sconfitta nel derby d’andata con l‘Inter, l’eliminazione in Europa League, l’addio di Higuain, un’altra sconfitta in un derby e ora l’eliminazione per mano della Lazio in Coppa Italia. Il paradosso di questo momento più nero che rosso per il Milan è che Romagnoli e compagni sono arbitri del loro destino in campionato. Gli uomini di Gattuso sono quarti, a pari punti con l’Atalanta ma in vantaggio negli scontri diretti con i bergamaschi. Ma la squadra vista contro la Lazio, in un San Siro ancora pieno, è apparsa assolutamente spenta. In tutti i suoi aspetti.

Gattuso ha messo in campo una formazione sperimentale, lasciano in panchina: Biglia, Paquetà, Calhanoglu e Cutrone. Poca, pochissima qualità si è vista nel Milan. Se non fosse stato per Reina il passivo contro la solita Lazio molto organizzata di Simone Inzaghi sarebbe stato molto più pesante. Kessié-Bakayoko sono in riserva da un po’, Suso è ormai irritante e Piatek ha esaurito la sua verve iniziale. Una squadra completamente abulica, arrivata totalmente scarica nel periodo più importante della stagione. I colpevoli sono tanti, ma vedere giocatori senz’anima vagare per il campo fa davvero male. A tutti.

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Milan, cosa può succedere adesso?

A meno di clamorosi colpi di scena domenica prossima in Torino-Milan ci sarà ancora Rino Gattuso. E’ lui il colpevole della situazione in casa rossonera. I tifosi sui social si sono scatenati contro il tecnico milanista, ma anche Leonardo e Maldini cominciano a rientrare nel mirino della critica. Gattuso ha le sue colpe. Non pensiamo che l’organico dell’Atalanta o del Torino sia migliore di quello del Milan. E’ che Gasperini e Mazzarri sono allenatori più navigati. E’ opportuno ricordare che questo è il primo campionato di Serie A che Gattuso affronta dall’inizio. Così come lo era Seedorf, come Inzaghi e come Brocchi. Forse troppi per una società che resta una delle più famose nel mondo calcistico.

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Domenica prossima c’è lo scontro diretto con il Torino. I granata sono in salute. Vincendo gli uomini di Mazzarri aggancerebbero il Milan e andrebbero in vantaggio negli scontri diretti. Elliott è padrone del vapore da 9 mesi, Gazidis è al comando da 5 mesi. Il tempo in questa stagione è stato nemico dei rossoneri. Il dio Kronos continua a non aiutare il mondo milanista. Tra 72 ore sarà ancora campionato. Il Milan e Gattuso sono con l’acqua alla gola. Nello stadio intitolato al Grande Torino servirà una grande prestazione. Da uomini prima e da calciatori poi. Per non buttare a mare l’ennesima stagione del diavolo. E’ proprio il caso di dirlo.

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