Juventus, Arrestato dirigente del “J Medical” per associazione a delinquere con aggravante mafiosa

Pubblicato il autore: GennaroIannelli Segui

Si chiama Giuliano Pastore e, da ieri, è finito sotto arresto nell’ambito di un’inchiesta per associazione a delinquere finalizzata all’estorsione con aggravio di condotta mafiosa. Pastore era un dirigente della sezione commerciale del “J-Medical”, accusato dall’ex presidente dell’Asti, Pierpaolo Gherlone, di aver esercitato estorsione ed usura a suo danno, dopo che lo stesso Gherlone gli aveva chiesto in prestito una somma di denaro. L’inchiesta, messa in rilievo dal “Fatto quotidiano”, non va a lambire minimamente la Juventus, società dichiarata estranea ai fatti. Per ciò che riguarda Gherlone, risulta che l’ex dirigente del “J Medical” sarebbe stato in stretto contatto con Renato Macrì, capo della Ndrangheta calabrese nel capoluogo sabbaudo. L’inchiesta, condotta dalla DDA di Torino, è stata portata avanti dal Pubblico Ministero Valerio Longi il quale descrive il rapporto tra Macrì e Pastore qualcosa di “fraterno. Pastore era ben più di un semplice consulente nei confronti di Macrì”. Un’inchiesta che fa ulteriormente luce sui loschi agganci e le infiltrazioni della malavita calabrese nel territorio di torino. dopo le diverse inchieste che, in questi due anni, avevano minato al cuore il sistema delle curve, con la Juventus che si era dimostrata parte attiva nel denunciare alla giustizia le angherie perpetrate dai capi ultras, una nuova inchiesta colpisce da vicino il mondo Juve. Stavolta, però, la compagine sabbauda è completamente estranea ai fatti.

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