Il Tribunale salva il Latina, prende corpo il piano di Simone Longarini

Pubblicato il autore: Giovanni Cardarello
Simone Longarini Latina

il recente Ternana-Latina (foto Stefano Principi)

Il Tribunale di Latina salva il Latina Calcio e Simone Longarini può esultare. E’ questa la sintesi di quanto accaduto stamattina nelle aule giudiziarie del capoluogo pontino. I Giudici Catello Pandolfi, Francesco Cina e Linda Vaccarella hanno riconosciuto il fallimento della società neroazzurra ma hanno concesso a Benedetto Mancini, l’attuale Presidente del club del Leone di San Marco, l’importante chance della gestione provvisoria rigettando così le richieste della Procura della Repubblica che avevano dichiarato inammissibile e privo di copertura finanziaria il piano di salvataggio.

Simone Longarini Latina presto sposi?

Cosa succede adesso? Il campionato 2016-2017 del Latina Calcio è salvo e secondo le dichiarazioni rilasciate ieri da Benedetto Mancini a TuttoMercatoWebIl 7 gennaio abbiamo preso possesso degli uffici, l’11 è arrivata l’istanza di fallimento: noi puntiamo molto sul fatto che la società fosse impossibilitata a livello oggettivo, spero in un po’ di clemenza e penso che oltre 1-2 punti non dovremmo prenderli“.

Il passaggio successivo sarà la messa all’asta della Società e del relativo titolo sportivo e qui dovrebbe prendere corpo il piano che prevede l’ingresso nel Latina Calcio di Simone Longarini che con una cifre decisamente al di sotto dei valori di mercato può diventare proprietario dei Neroazzurri. La fase attuale verrà gestita attraverso il piano finanziario predisposto dallo stesso Mancini il quale ha messo a disposizione della curatela fallimentare un milione di euro per proseguire nelle attività della stagione.

I rapporti Mancini-Lotito-Longarini e le nuove regole della FIGC

Nel frattempo è opportuno rilevare due importanti novità messe al centro dell’attenzione dall’autorevole testata Sporterni.it e che vanno a supportare quanto anticipato lunedì dalla nostra testata sul risiko societario che coinvolgerebbe Lazio-Latina e Ternana. In due successivi articoli vengono dapprima messi in chiaro rilievo gli stretti rapporti che intercorrono fra Simone Longarini e Benedetto ManciniSia Claudio sia Simone sono amici. Lunedì siamo stati insieme tutto il giorno e ci sentiamo tutti i giorni, perché è un rapporto che va al di fuori dal calcio. Mi sento di dire che loro hanno una vicinanza personale e amicizia nel rispettare il lavoro che Benedetto Mancini sta facendo. Ci sentiamo perché loro apprezzano ciò che sto facendo e l’aiuto è più che altro morale, per non mollare e andare avanti. Stiamo dimostrando, anche con le ultime notizie uscite oggi, che noi non c’entriamo nulla con quello che è successo prima. Lo stiamo chiedendo e dimostreremo che questo nostro lavoro è solo per far sì che questa società continui ad andare avanti in serie B e con obiettivi ancora più importanti. Questi amici mi dimostrano quotidianamente la loro vicinanza“.

Mentre in queste ore si fa strada un’altra importante novità relativa alle legge sui legami di parentela e sulle seconde squadre. Citiamo testualmente sempre da Sporterni: “Attualmente la ‘multiproprietà è concessa in deroga ed è comunque un modello molto diverso da quello delle seconde squadre nei principali paesi europei. A maggio 2016, una riunione informale delle 20 società di Serie A aveva dato il proprio consenso all’istituzione delle seconde squadre nei campionati di Lega Pro a partire dal 2017-2018. Seconde squadre secondo il modello proposto nel 2014 da Albertini, sempre osteggiato da Tavecchio e dallo stesso Lotito, perché ben diverso dal concetto di multiprorietà“. In pratica se, come pegno al sostegno alla rielezione, Tavecchio concedesse a Lotito di poter aver la proprietà di più squadre, pegno che sarebbe pagato anche a Simone Longarini unico fra le Società di Serie B a sostenere Tavecchio anzichè Andrea Abodi, si profilerebbe la messa a norma di una situazione di fatto già in atto, ossia essere proprietari di più Società sarebbe possibile a patto, ovviamente, che le squadre di cui si detiene la proprietà non siano nella stessa categoria.

Il progetto Azionariato Popolare a Latina

Da segnalare infine, e a puro titolo di cronaca un’iniziativa che sta prendendo corpo a Latina in queste ore al fine di contrastare l’ormai chiaro risiko societario. L’iniziativa è di Angelo Tripodi, referente provinciale dell’Associazioni Sportive e Sociali Italiane (Asi), l’ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni il quale ha dichiarato:  “In qualità di referente dell’ASI propongo di attivare un azionariato cittadino e sociale per mantenere il Latina calcio nella serie cadetta. Noi siamo disposti ad impegnarci a cercare le risorse necessarie per mantenere il prestigioso titolo”.

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