Il nuovo tecnico del Frosinone Moreno Longo si presenta!

Pubblicato il autore: Jordan Cortina

 


Tempo di presentazione per il tecnico del Frosinone Moreno Longo che ha parlato per la prima volta della sua nuova avventura sulla panchina del club ciociaro. Al giovane trainer scuola Torino abbiamo rivolto alcune domande:

Mister, cosa significa per lei allenare il Frosinone?
Si tratta di una grande occasione che arriva al decimo anno della mia carriera. Avendo smesso di giocare presto per una serie di infortuni mi sono potuto dedicare da subito a questo nuovo ruolo facendo tutta la trafila delle giovanili, un percorso che mi ha formato molto.

Quali sono gli obiettivi che si pone?
Sicuramente voglio fare bene in un club che punta in alto, l’obiettivo finale è quello di rendere orgogliosi i nostri tifosi e divertirli.

Da cosa è stato spinto ad accettare Frosinone?
Ho parlato anche con altre società ma quando c’è stato il primo approccio con il presidente Stirpe mi sono immediatamente convinto. C’è stata subito sintonia nei programmi e grande entusiasmo nell’affrontare insieme questa nuova avventura. Alla squadra serve poco per essere competitiva perché il gruppo è solido e forte.

Quale modulo verrà utilizzato per la prossima stagione?
I numeri, per quanto mi riguarda contano davvero poco. La squadra potrà disporsi in campo in maniera diversa, con moduli alternativi. L’idea è quella di partire con la difesa a tre fatta da Marino nella scorsa stagione perché a livello difensivo le cose mi sembrano siano andate bene. Un modulo che permetterebbe di schierare insieme Ciano, Daniel Ciofani e Dionisi e dunque avere più soluzioni in attacco. Abbiamo Soddimo che ha le qualità per potersi adattare a tutti i sistemi di gioco e poi ci sono i giovani sui quali vorrei puntare come ho sempre fatto nel corso della mia carriera di allenatore.

Lo scorso anno non bastarono 74 punti per andare in Serie A!
Tanti punti non sono bastati, è vero, ma ogni anno il campionato è diverso. Cercheremo di fare il massimo delle nostre possibilità e l’obiettivo che dobbiamo porci è quello di andare in campo per tentare di vincere sempre. Le sconfitte però ci aiuteranno a crescere.

Che tipo di Serie B prevede quest’anno?
Secondo me sarà un campionato più completo e difficile rispetto alla scorsa stagione perché dalla massima serie sono scese club blasonati e dalla Lega Pro sono salite città importanti per il calcio italiano, dunque sarà molto più affascinante. Ci sono club che possono investire cifre notevoli nel mercato grazie anche al paracadute e altri che vogliono emergere. Ci saranno sette o otto squadre che lotteranno per la promozione senza dimenticare che ogni anno ci sono sorprese.

Un giudizio sul mercato che ha portato Ciano e Beghetto e confermato Maiello e Bardi!
E’ stato sicuramente un ottimo inizio perché Beghetto e Ciano sono due calciatori importanti per la Serie B. La rosa si è rinforzata molto ed è in grado di giocarsela con tutti. Ci sono anche giovani di prospettiva che devono crescere e che potranno essere molto importanti per noi. Conta però il gruppo al di là dei singoli calciatori e ci sarà bisogno di tutti per tentare di raggiungere l’obiettivo.

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